“A scuola per studiare non per congelare”. “Questa è una scuola o un frigorifero?”. Sono alcuni dei cartelloni realizzati dagli studenti del Liceo artistico Brunelleschi di Montemurlo, che stamani hanno manifestato per denunciare una situazione che definiscono insostenibile all’interno della sede centrale di via Maroncelli. Al centro della mobilitazione, l’emergenza freddo, con le temperature che, come spiegato dagli stessi studenti, raggiungono massimo 10 gradi. “Nelle aule della sede centrale – spiegano gli studenti -, si registrano temperature massimo ai 10 gradi, una condizione che siamo costretti a seguire le lezioni con coperte, guanti e sciarpe, spesso indossando due maglie e due pantaloni ma nonostante questo il freddo rimane. Ci fanno entare a scuola a studiare,anche se studiare in queste condizioni è estremamente difficile”. Tra i problemi segnalati anche le difficoltà legate alle sedi distaccate, la carenza di spazi e i disservizi dei trasporti scolastici. “Le navette sono spesso in ritardo o addirittura cancellate per mancanza di autobus, rendendo complicato arrivare a scuola puntuali. A questo si aggiunge un ulteriore disagio che sorge e che comporta una grande difficoltà per alunni, docenti e collaboratori scolastici è legato a più sedi e la collocazione isolata e frammentata delle nostre sedi, in particolare quelle in Via Maroncelli e Via Napoli. Entrambe le scuole sono collocate in zone industriali, circondate da fabbriche e per la maggior parte di noi difficili da raggiungere. La zona di Oste/Montemurlo è inoltre fortemente soggetta ad allagamenti in caso di pioggia che mettono a rischio la sicurezza degli ambienti e degli studenti stessi”.
Come ribadito ancora dagli alunni, “c’è poi un problema che, siamo consapevoli, non si potrà risolvere a breve, in quanto la soluzione richiede tempo e fondi, ma che va avanti ormai da anni: la scarsità di spazi che ci vengono messi a disposizione. A differenza di altri istituti, il Liceo Artistico necessita di maggiori aree didattiche per elaborati, materiali, fogli eccetera…ma pare che questo aspetto non venga considerato. Molti alunni sono costretti a seguire le lezioni nella scuola elementare, convivendo con una costante confusione che comporta perdita di tempo e difficoltà, specialmente per gli studenti del quinto anno che dovranno affrontare l esame di maturità”.
Pronta la replica del presidente della Provincia di Prato e sindaco di Montemurlo, Simone Calamai. “La situazione è conosciuta dalla Provincia che da diversi giorni sta lavorando per risolvere il problema che riguarda una delle due caldaie che servono la scuola. È stato ordinato il pezzo di ricambio ed a breve sarà sostituito. Per ovviare al disagio, ieri i tecnici incaricati hanno effettuato un’accensione straordinaria del sistema di riscaldamento ed hanno tenuto i riscaldamenti accessi per tutta la notte, garantendo così un rientro in aula con temperature confortevoli. Quindi stamattina non c’era il gelo in classe”. Ieri lo staff del presidente della Provincia ha parlato direttamente con il rappresentante degli studenti del liceo Brunelleschi e gli ha rappresentato l’impegno dell’ente nel risolvere al più presto la situazione del riscaldamento e delle altre questioni rappresentate, come il ritardo nei trasporti che collegano la sede distaccata di via Napoli a Oste con la palestra della sede centrale di via Maroncelli attraverso un’interlocuzione con Autolinee Toscane. Inoltre, per quanto riguarda la convivenza di alcune aule del liceo con l’adiacente scuola primaria Anna Frank, i lavori strutturali, realizzati dalla Provincia durante la pausa estiva e completati durante le vacanze natalizie, hanno l’intento di ridurre lo spezzettamento degli studenti in varie sedi e di ottimizzare l’utilizzo delle risorse disponibili. “Incontrerò volentieri i rappresentanti degli studenti per affrontare in maniera esaustiva tutte le questioni poste e trovare le migliori soluzioni nell’interesse della didattica e di una scuola sempre più accogliente”, conclude Calamai.
Come aggiunto anche dalla dirigente scolastica Maria Grazia Ciambellotti, “Una delle due caldaie della scuola è andata in tilt, sono stati contattati i tecnici della Provincia che sono intervenuti subito. In attesa di ripristinare il problema abbiamo disposto l’accensione anche notturna della seconda caldaia così da poter cercare di riscaldare il più possibile gli ambienti”. Per quanto riguarda il problema del trasporto scolastico, “comprendo la protesta degli studenti, sono disponibile ad incontrare nuovamente, con i rappresentanti d’istituto, il presidente della provincia per cercare di trovare al più presto una soluzione”. Infine sulla carenza degli spazi, “hanno ragione i ragazzi, un problema annoso, siamo in questa situazione di precarietà da anni”, conclude Ciambellotti.
Sulla vicenda è intervenuto anche il segretario territoriale Uil Scuola di Prato Luigi Rocca: “Come Uil scuola di Prato, chiediamo al Presidente della Provincia di intervenire immediatamente affinché venga garantito il diritto allo studio agli studenti e la salute e la sicurezza sul lavoro al personale scolastico”.



