Stamattina a Montemurlo ha sfilato un lungo corteo per la pace con protagonisti i giovani del Consiglio comunale dei ragazzi, gli studenti del liceo artistico Brunelleschi che hanno elaborato manifesti pacifisti, i ragazzi del comprensivo “Hack” e della scuola paritaria Ancelle del Sacro Cuore. In piazza anche tante associazioni del territorio e persone di tutte le età. Le donne di Viva Vittoria Prato hanno portato le coperte del progetto che dice no alla violenza sulle donne e l’associazione Il capitombolo ha donato al sindaco Calamai una grande coperta che rappresenta una progetto di lavoro collettivo e di condivisione sociale. «Montemurlo crede nella pace, nel rispetto, nella convivenza, nella solidarietà. Oggi siamo qui a manifestare la pace con i giovani, il nostro presente e il nostro futuro. Questa manifestazione vuole soprattutto dire no è all’indifferenza. – ha affermato con forza dal palco il sindaco Simone Calamai- Montemurlo oggi è in piazza con i propri giovani, per ribadire ad alta voce il valore che è la base della vita di ognuno di noi: la pace». Il sindaco Calamai ha poi ricordato che ciò che sembra lontano da noi, potrebbe riguardarci da vicino: «perché le guerre per prime sacrificano i più deboli, non solo chi muore per i conflitti, ma anche chi ne paga le conseguenze a livello economico e di ingiustizia sociale. Ecco perché dobbiamo essere protagonisti della Pace»
A sfilare anche una grande bandiera arcobaleno lunga 7 metri. Ad aprire il corteo, che ha fatto il giro del parco urbano ed è poi rientrato in piazza della Libertà, c’era la Filarmonica Giuseppe Verdi di Montemurlo che ha accompagnato la manifestazione alternando l’inno di Mameli a canzoni pacifiste come Imagine di John Lenon.
«Oggi non siamo qui per una semplice ricorrenza, ma per riaffermare con forza una scelta di campo: la scelta della pace» – ha sottolineato nel suo discorso la presidente del Consiglio comunale, Federica Palanghi, che ha curato l’iniziativa con il suo vice Francesco Messineo e con l’assessore alle politiche della pace, Giuseppe Forastiero. Una manifestazione che è il frutto di un progetto sul pacifismo, “Manifestare la Pace”, realizzato in collaborazione con la Fondazione Cdse. nato all’interno della Festa della Toscana 2025. «Abbiamo voluto onorare i pilastri su cui si fonda la nostra comunità: libertà, diritti, democrazia e dignità umana ed i ragazzi del Ccr e del Liceo Brunelleschi hanno fatto un grande lavoro. Insieme a loro, non ci siamo limitati a riflettere sui conflitti che scuotono il mondo — conflitti che sentiamo vicini e che toccano le nostre vite — ma abbiamo studiato la storia dei movimenti pacifisti e i manifesti che hanno segnato l’Europa negli ultimi cinquant’anni»
In particolare gli studenti del Brunelleschi hanno trasformato lo studio storico in opere grafiche originali con i colori della bandiera palestinese per riportare l’attenzione sulla situazione di Gaza. «La pace parte dai gesti quotidiani: da come parliamo agli altri, dal rispetto che portiamo al prossimo e dalla qualità dello stare insieme nelle nostre famiglie e nelle nostre scuole», ha concluso Palanghi. Sul palco sono poi intervenuti i ragazzi del Consiglio comunale dei ragazzi. Particolarmente toccante l’intervento della sindaca dei ragazzi Benedetta Gori che ha ricordato che s’inizia a fare la pace dai piccoli gesti, citando un ricordo familiare. La manifestazione si è chiusa con un grande “girotondo della pace”, tutti per mano sulle note di What a Wonderful World, perché il mondo può essere davvero un bel posto da vivere, ma solo se riusciamo a fare la pace.





