Oggi, 10 giugno, il Comune di Montemurlo si è riunito in via Giacomo Matteotti, l’arteria centrale adiacente al palazzo comunale, per una cerimonia sobria ma dal profondo valore civile. L’obiettivo: onorare la memoria del deputato socialista rapito e assassinato da una squadra fascista esattamente 102 anni fa, il 10 giugno 1924. L’omaggio di oggi vuole ricordare un uomo che resta uno straordinario esempio di coraggio e coerenza per aver contrastato fin da subito le violenze squadriste. Episodi che avrebbero poi tragicamente condotto l’Italia al ventennio dittatoriale e alle nefandezze della Seconda Guerra Mondiale, superate solo grazie al sacrificio della Resistenza e alla successiva Liberazione. Appena dieci giorni prima del suo assassinio, il 30 maggio 1924, Matteotti pronunciò alla Camera un discorso storico. Con la “schiena dritta” e consapevole dei rischi personali, denunciò i brogli elettorali del Partito Nazionale Fascista e il clima di violenza e intimidazione che già delineava il vero volto del regime nascente. Difese, fino all’estremo sacrificio, i valori della libertà e della democrazia.
Proprio partendo dal valore di questa memoria, dal Comune di Montemurlo si alza un forte auspicio istituzionale, che si unisce alle voci di numerose forze politiche e associative del Paese:«L’augurio è che l’Italia istituisca quanto prima, proprio nella data del 10 giugno, una Giornata Nazionale in ricordo di tutte le vittime del fascismo.È un atto dovuto e un dovere morale nei confronti di chiunque abbia pagato con la vita o patito violenze a causa della dittatura. Ricordare Giacomo Matteotti significa onorare tutti coloro che hanno combattuto per consegnarci un Paese libero e democratico», conclude il sindaco Simone Calamai.
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