È stata una vera e propria catena di sopravvivenza quella che ha salvato la vita di un uomo di 66 anni a Montepiano. La presenza di un Dae – un defibrillatore semiautomatico – nella sede della locale della Misericordia, un confratello formato nel pronto intervento e la prontezza dei residenti del paese hanno permesso di evitare una tragedia e confermato l’importanza di avere strumenti salva vita a disposizione di una comunità.
Nei giorni scorsi un uomo di 66 anni si trovava a Montepiano per incontrare degli amici, a un certo punto ha accusato un malore e si è accasciato davanti alla porta della loro casa. La scena è avvenuta sotto gli occhi di vicini, uno di questi, sapendo della presenza del defibrillatore nella sede della Misericordia si è precipitato a prenderlo. Nel frattempo l’uomo ha allertato il 112 e chiamato un confratello della Misericordia di Montepiano e Vernio che abita vicino al luogo dove è avvenuto l’episodio. Tutto si è svolto con estrema velocità. Il confratello della Misericordia – che preferisce rimanere anonimo – sta frequentando il corso di livello avanzato ed era reduce dal megacode svolto a Vernio lo scorso primo marzo (una giornata di formazione dove si ricostruiscono scenari nei quali i volontari possono esercitarsi nella gestione delle emergenze).
Il confratello dei Montepiano dopo aver capito la situazione ha utilizzato il defibrillatore, poco dopo è arrivata una ambulanza della Misericordia di Vernio col medico a bordo. L’intervento è stato proseguito dai sanitari inviati dal 112 e l’uomo è stato trasportato d’urgenza all’ospedale di Prato dove attualmente è ricoverato in rianimazione. L’utilizzo del Dae, installato meno di due anni fa e messo a disposizione del paese, è stato davvero provvidenziale e ha confermato l’importanza di questo strumento, unita alla necessaria formazione delle nozioni base di primo soccorso.
“Questo episodio testimonia quanto sia importante la catena della solidarietà, che si è attivata in pochissimo tempo e ha funzionato, ma fa capire anche che i defibrillatori sono strumenti essenziali. Poterli mettere a disposizione dei cittadini e saperli usare permette di salvare vite” ha commentato il governatore della Misericordia di Prato Laila Minelli.





