A Prato a Natale la festa è doppia. Nel pomeriggio infatti si è rinnovato il rito dell’Ostensione della Sacra Cintola. Il rito, l’ultimo del 2026, è stato officiato dal vescovo Giovanni Nerbini al termine del canto dei Vespri. La reliquia mariana è stata mostra per tre volte all’interno del duomo e dal pulpito di Donatello. I testimoni del rito sono stati Madre Paola Collotto delle Suore Domenicane di Iolo, il medico Lamberto Scali dell’Associazione Aiuta Prato e Urano Corsi in qualità di presidente della sezione pratese dell’Associazione nazionale stelle al merito sportivo del Coni.
A seguire c’è stata l’esposizione del «sasso» di Santo Stefano. Il reliquiario contenente il sasso che la tradizione vuole sia stato uno di quelli con cui fu lapidato il Santo, è stato portato in processione, dalla Cappella del Sacro Cingolo all’altare maggiore. Domani, venerdì 26 dicembre, la città e la diocesi di Prato festeggiano il patrono Santo Stefano. Alle 10 in cattedrale si tiene il solenne pontificale presieduto dal Vescovo e concelebrato dai sacerdoti diocesani. Partecipano le autorità cittadine e i rappresentanti dei Comuni facenti parte del territorio diocesano e le forze dell’ordine. La celebrazione sarà trasmessa in diretta da Tv Prato.
Al termine del rito eucaristico il Vescovo, a nome del Comitato promotore formato da Diocesi, Comune e Provincia di Prato, Comune di Montemurlo, Fondazione Cassa di Risparmio e Camera di Commercio, annuncerà i nomi delle aziende vincitrici della sedicesima edizione del premio Santo Stefano per la tenuta del lavoro a Prato.











