“In alcun modo, le criticità relative al progetto di ampliamento della capienza dello stadio Lungobisenzio, possono essere riconducibili al sottoscritto e alla società da me rappresentata”. Così il rappresentante legale della Nova Sicurezza s.r.l., Stefano Tesi, in seguito alle dichiarazioni diffuse da Finres spa, proprietaria dell’AC Prato, tramite una nota stampa lo scorso 25 marzo, contestualmente al cambio di presidenza della società laniera.
In tale circostanza Finres mosse contestazioni alla Nova Sicurezza incaricata dall’AC Prato di curare il progetto di ampliamento della capienza del Lungobisenzio. Progetto che secondo Finres presentava gravi criticità.
Alla luce di tali affermazioni “ritenute denigratorie e altamente lesive”, Nova Sicurezza fa sapere che “non potrà che valutare l’opportunità di intraprendere le dovute azioni nelle sedi deputate, volte all’integrale tutela dei propri interessi e di quelli dell’azienda rappresentata, non sussistendo fondamento alcuno di quanto lamentato dalla dirigenza di A.C. Prato”.
La contro-replica dell’A.C. Prato
Immediata la contro-replica dell’A.C. Prato. In una nota, il club del presidente Antonio Politano sostiene che le criticità tecniche contestate sono “oggettive, rilevate da organi istituzionali e confermate da verifiche indipendenti di un docente dell’Università degli Studi “La Sapienza” di Roma”. A.C. Prato e la capogruppo Finres S.p.A. comunicano inoltre che hanno già conferito mandato ai propri legali di procedere nelle sedi competenti nei confronti di Nova Sicurezza s.r.l.s. e, in proprio, del sig. Stefano Tesi, “per accertare le responsabilità derivanti dalla gestione delle attività e delle pratiche affidate, con particolare riferimento alle carenze tecniche e progettuali riscontrate”.
“Nel frattempo – conclude la nota – il club prosegue con determinazione il proprio percorso di riorganizzazione e messa in sicurezza, con l’unico obiettivo di restituire alla città, ai tifosi e alle famiglie uno stadio e una società all’altezza delle aspettative”.





