I Comuni di Sesto Fiorentino, Calenzano, Campi Bisenzio, Carmignano e Poggio a Caiano e la Provincia di Prato hanno notificato ieri i ricorsi contro il decreto di VIA (valutazione di impatto ambientale) del nuovo aeroporto di Firenze. l ricorsi saranno depositati entro trenta giorni presso il TAR come previsto dalla legge. Tra i profili di illegittimità evidenziati dalle amministrazioni emergono “carenze istruttorie, procedimentali e documentali che in molti casi hanno portato ad eludere le questioni ambientali e a sottostimare il fortissimo impatto che l’opera avrà sulla Piana e sulla sua vivibilità”.
Secondo le amministrazioni, nella fase di studio che ha preceduto la presentazione dei ricorsi sia in fase di analisi che di definizione dei fondamenti su cui poggia il ricorso, è emersa una sostanziale coincidenza tra i problemi di questo progetto e i problemi del vecchio che arrivano poi a tradursi nei profili di illegittimità che vengono contestati di fronte al TAR. “La nuova pista dell’aeroporto cancellerebbe in un colpo solo il parco agricolo della Piana, aree umide importantissime per la biodiversità, attività agricole e ricreative, oltre a mettere a rischio le attività del Polo universitario. Lo farebbe in nome di una idea di sviluppo sbagliata, incentrata solo sul turismo mordi e fuggi e sul lavoro povero, andando incontro alla città della rendita e dei privilegi di pochi a spese dell’interesse di tutti” si legge nella nota dei cinque Comuni.
L’opposizione all’opera non si fermerà alla sede giudiziaria, sottolineano i Comuni, ma proseguirà anche in sede politica e istituzionale. Secondo le 5 amministrazioni asfaltare ettari di territorio è una scelta antistorica e pericolosa, anche alla luce delle recenti alluvioni e di tutte le fragilità che hanno fatto emergere. “Tornare indietro, indirizzare le centinaia di milioni di euro pubblici stanziati per la pista verso opere di prevenzione del dissesto idrogeologico, integrare Firenze con gli aeroporti di Bologna e Pisa mettendo a sistema i grandi investimenti infrastrutturali in corso sull’alta velocità e pianificandone di nuovi per collegare la Toscana interna con la costa significherebbe compiere una scelta veramente lungimirante e rivolta al futuro” concludono i Comuni.
Ieri sono stati invece notificati i ricorsi al Tar presentati dal comitato no aeroporto insieme a numerose associazioni ambientaliste e all’ordine degli architetti di Prato.



