Il mondo della politica e non solo ha commentato l’operazione condotta dalla Direzione distrettuale antimafia di Firenze.
“Per troppo tempo si è sottovalutato il problema del radicamento di queste reti criminali nel nostro tessuto economico. Si è fatto finta di non vedere un sistema parallelo e opaco che inquinava il pronto-moda, riciclava denaro sporco del narcotraffico e, soprattutto, gestiva l’ingresso illegale di migranti dalla Cina attraverso la Serbia. Parliamo, tuttavia, di un fenomeno denunciato da tempo dal Procuratore di Prato e sul quale persino il Vescovo ha lanciato l’allarme. Adesso è il momento di colpire l’illegalità senza esitazioni e anche il Comune deve rispondere presente. Lo Stato c’è, e risponde con la forza della legge, con indagini complesse e con il lavoro silenzioso di donne e uomini che ogni giorno difendono la sicurezza dei cittadini e la legalità dell’economia” ha detto la deputata pratese di Forza Italia Erica Mazzetti.
“E’ un colpo durissimo inferto alla criminalità organizzata e racconta una cosa che troppo spesso si fa finta di non vedere: le mafie non si combattono con gli slogan. Si combattono con anni di indagini, di lavoro silenzioso, di competenza. Alla magistratura e alle forze dell’ordine va quindi il nostro grazie e il nostro totale sostegno. Come Partito Democratico continueremo a batterci perché chi indaga abbia risorse umane e strumentali adeguate a portare avanti queste battaglie. La legalità non è una parola da campagna elettorale. È ciò che protegge le persone, le imprese sane, il lavoro pulito. Lavorando insieme, su questo terreno, si costruisce la risposta che il nostro territorio merita” ha detto Christian Di Sanzo, deputato e segretario reggente del PD Prato.
“Gli esiti dell’operazione antimafia Easy Money sono la drammatica conferma della presenza della criminalità organizzata a Prato, della sua pervasività, della sua capacità di stringere sodalizi tra mafie di diversa origine e struttura, della differenziazione delle attività criminose – ha detto la capogruppo di FdI in Consiglio regionale della Toscana, Chiara La Porta – Oggi è il giorno della soddisfazione per il duro colpo inferto alle mafie attive su Prato, ma allo stesso tempo non posso esimermi dal ricordare che Fratelli d’Italia da lungo tempo denuncia questa invasiva presenza criminale, spesso nella minimizzazione da parte di certa politica” ha concluso La Porta.
Il sindaco Matteo Biffoni rivolge il proprio plauso per l’indagine che ha portato alla scoperta di questa ragnatela di imprese illegali al servizio di clan criminali, ma sottolinea anche la necessità di non abbassare la guardia di fronte a questo fenomeno: “Il livello di sofisticazione delle attività e la saldatura tra gruppi criminali sono davvero preoccupanti – prosegue il sindaco – Invito per questo le istituzioni del territorio a mantenere alta l’attenzione per il bene di chi vive e lavora con onestà e rispetto della legge e a fare squadra ad ogni livello collaborando con le Forze dell’Ordine che devono essere messe nelle condizioni migliori possibili per svolgere indagini complicate come queste, che richiedono tempo, professionalità e strumenti idonei”.
“Prato si conferma al centro dell’operazione Easy Money che ha mostrato la saldatura tra gruppi cinesi, albanesi, camorra ed ‘ndrangheta. Un duro colpo è stato dato al traffico di clandestini, di droga ed alle banche illecite – ha commentato Salvatore Calleri, presidente della Fondazione Caponnetto – Nel nostro recente focus su Prato avevamo dimostrato la centralità della criminalità presente nel pratese per determinate attività. Oggi ne abbiamo una ulteriore conferma”.





