“Gli orti cinesi sono una delle manifestazioni dell’illegalità diffusa che da anni opera a Prato e nei comuni limitrofi. Un sistema criminale che ha danneggiato e danneggia l’economia, l’ambiente, la sicurezza, i diritti umani. Uno schiavismo di ultima generazione che non può e non deve essere tollerato. Gli esiti dell’operazione a Tavola dimostrano che lo Stato c’è. Lo stesso non può dirsi di chi per decenni ha sottovalutato il fenomeno, o fatto finta di non vederlo”. Così Chiara La Porta, capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale del Toscana, annunciando la presentazione di un’interrogazione.
“Da anni periodicamente riemerge il fenomeno degli orti cinesi in cui vengono usati pesticidi, sementi non autoctoni, costruite e dismesse serre anche bruciandole. Prodotti della terra che vanno a finire nei piatti dei ristoranti cinesi, con potenziali e concreti rischi per chi li consuma. La Regione ha effettuato verifiche sull’inquinamento in quelle aree? Se sì, con quali esiti? Ricordo che in passato, assieme all’onorevole Donzelli che ha denunciato il fenomeno ormai 10 anni fa, portammo campioni ad Arpat, senza ottenere risposte. Alla luce di quanto emerso oggi pretendiamo analisi accurate per scongiurare rischi per la popolazione, senza contare anche in questo ambito evidente schiavismo, con clandestini fatti vivere su giacigli di fortuna intorno a questi campi ”, conclude La Porta.





