I lavori per l’ampliamento del parcheggio visitatori dell’ospedale di Prato sono stati presi in carico dal Concessionario GE.SAT nell’ambito della Concessione della progettazione e costruzione del Nuovo Ospedale di Prato, con il ricorso all’istituto dei “lavori supplementari” previsto dal Codice degli Appalti Pubblici (comma 1 lettera b) dell’art.189 del Dlgs 36/2023). E’ questo il presupposto amministrativo con cui la Asl ha di fatto agganciato la realizzazione dei 217 nuovi posti auto al project financing originario, intendendo le attività di gestione del parcheggio ampliato “come mera estensione dei Servizi della Convenzione”.
A seguito di delibera dell’agosto scorso, i termini dell’operazione – fa sapere la Asl Toscana Centro – sono stati definiti tramite un accordo con GE.SAT, con cui “si è sancito che il costo dell’operazione – 740.000 euro, ndr – è a totale carico del Concessionario, riconoscendo il diritto della gestione funzionale dei posti auto aggiuntivi alle medesime prescrizioni del Capitolato della Concessione e nel rispetto delle tariffe già ivi concordate”.
Così, come anticipato da Tv Prato, anche i 217 nuovi posti auto dell’ospedale di Prato saranno dunque a pagamento fino al 31 luglio 2033.
I costi di realizzazione del parcheggio (che ad agosto scorso a Tv Prato la Asl stimò in 500.000 euro) sono stati computati dalla stessa GE.SAT nel progetto esecutivo, che è stato poi avallato dalla Asl. La sistemazione dell’area sosta – limitrofa all’attuale con cui condividerà l’ingresso – prevede canalette e sistemi di regimazione delle acque e illuminazione. Non ci saranno invece le pensiline ombreggianti con pannelli fotovoltaici, che sono presenti dal 2013 a copertura degli attuali 526 posti.
Le tariffe, come detto, saranno le stesse di oggi: 1 euro per ogni ora o frazione, con tetto massimo giornaliero di 4 euro, tariffa notturna a forfait a 2,50 euro; i primi 20 minuti di sosta gratuiti, la fascia dalle 19 alle 20 gratuita per chi accede dopo le 19 e forme di abbonamento, non ben comunicate alle macchinette.
Provando a fare una stima al ribasso dei possibili proventi di GE.SAT dall’ampliamento del parcheggio, di qui al luglio 2033, abbiamo considerato che oltre la metà dei 217 nuovi posti auto restino sempre vuoti (24 ore su 24) e che soltanto 100 posti vengano occupati per sei ore o frazioni di ore al giorno. Il risultato della proiezione – una proiezione al ribasso considerando che i posti auto attuali spesso non bastano e che presto l’utenza dell’ospedale aumenterà per effetto della nuova palazzina Biancalani – è di incassi per 1,5 milioni di euro, il doppio di quanto pagato da GE.SAT per realizzare il parcheggio.
“La quantificazione dei proventi e l’analisi di costi e benefici l’ha fatta GESAT” afferma la Asl Toscana Centro, che ribadisce di “non essere tenuta a conoscere” l’ammontare dei proventi dal parcheggio e la previsione dei tempi di rientro dell’investimento fatto da GE.SAT.
Melani (Fratelli d’Italia): “Posti auto a pagamento nascono da scarsa lungimiranza politica”
“Il fatto che il nuovo parcheggio da oltre 200 posti a servizio dell’ospedale sarà a pagamento per gli utenti, purtroppo, non mi sorprende. Purtroppo a farne le spese saranno i cittadini che si recheranno al Santo Stefano, come del resto già avvenuto per il posteggio attuale”. Dania Melani, consigliera comunale di Fratelli d’Italia, è così intervenuta in merito all’ampliamento del parcheggio dell’Ospedale Santo Stefano, su cui Tv Prato ha posto l’accento. “Se gli accordi tra Asl ed il gestore prevedono per quest’ultimo la possibilità di richiedere agli utenti il pagamento di un biglietto per la fruizione del posteggio, c’è poco da fare. Il problema è alla radice e riguarda la scarsa lungimiranza mostrata dall’amministrazione regionale PD di quindici anni fa, che avrebbe potuto lavorare per una soluzione che a livello economico gravasse meno sull’utenza. Voglio ricordare che l’amministrazione comunale di centrodestra arrivò in qualche modo a ridurre la problematica a favore di quei cittadini che allora come oggi si trovano a dover pagare il parcheggio prima di una visita ad un familiare, di un’operazione o di una qualunque prestazione sanitaria. Fu la successiva amministrazione a dare un colpo di spugna, togliendo di fatto ogni alternativa al parcheggio a pagamento nel raggio di mezzo chilometro. Ed il sindaco, allora come adesso, era Matteo Biffoni”.
Dario Zona





