venerdì 5 Dicembre 2025

Oste, tombino ostruito dopo i lavori Publiacqua: nessuno interviene e il cittadino è costretto al fai da te

Un tombino rimane intasato dopo i lavori di riparazione di un tubo di Publiacqua. Un cittadino lo segnala alla stessa Publiacqua e poi al Comune di Montemurlo. Passano i giorni; nessuno interviene e così, alla vigilia di un’allerta gialla per rischio temporali, di domenica mattina il cittadino si trova costretto al fai da te per provare a rimuovere l’accumulo di fanghiglia secca che ostruisce il passaggio dell’acqua piovana. Il tutto in una strada, via Toti ad Oste, già tristemente nota per i frequenti allagamenti a causa di un sistema fognario insufficiente.

A segnalare l’accaduto è lo stesso cittadino, Rocco Ceravolo, che ha contattato Tv Prato per ricostruire la vicenda.

“Nei primi giorni di settembre ha interpellato Publiacqua per segnalare una grave perdita di acqua a seguito della rottura di un tubo su suolo pubblico – scrive Ceravolo -. Dopo qualche giorno è intervenuta la ditta competente, la quale per la riparazione del danno ha fatto uso di un escavatore, portando in superfice un insieme di acqua melmosa che per effetto di un forte dislivello è  andata a confluire dentro un tombino posto sulla strada pubblica, ricoprendolo totalmente e rendendolo “ fuori uso” e quasi invisibile confondendolo con l’asfalto”.

Immediata la segnalazione a Publiacqua da parte del cittadino. “Mi hanno detto che sarebbero intervenuti per la stasatura.

Passati inutilmente molti giorni – continua Rocco Ceravolo – ho inviato una mail al Comune di montemurlo, Ufficio Strade e non  avendo risposte nè “fatti” ho inviato la stessa mail alla segreteria del sindaco Calamai. A tutt’oggi – scrive il residente di via Toti – non v’è  stata nessuna risposta e soprattutto nessun intervento per rendere il tombino di nuovo efficiente”.

Così, considerando i precedenti allagamenti e l’imminente arrivo dei temporali (lunedi 22 settembre sarà allerta gialla in tutta la Toscana), il cittadino si è dovuto rimboccare le maniche e assieme ad un altro condomino, con i limitati mezzi a disposizione, ma con tanta buona volontà, ha provveduto a rimuovere parte della fanghiglia, in modo da stasare e rendere in parte efficiente il tombino.

Amaro il commento alla vicenda dello stesso Ceravolo: “Il Comune di Montemurlo e Publiacqua avranno di sicuro problemi più gravi da affrontare, ma quando un cittadino chiama, quanto meno rispondere è cortesia”.

Qui sotto le foto del tombino, prima e dopo la sfasatura fai da te dei due condomini di via Toti. 

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