Cartelli informativi sono stati approntati ed installati nel perimetro dell’ospedale per spiegare chiaramente le regole d’uso dei parcheggi dedicati alle persone con disabilità. L’iniziativa ha visto coinvolti la Rete Uniti Non Ultimi ETS-APS, la Polizia locale di Prato e la direzione sanitaria del Santo Stefano. Il referente dell’associazione Umberto Materassi, persona con disabilità costretta in sedia a rotelle a causa di un incidente avvenuto 29 anni fa, tiene a ringraziare i partner dell’iniziativa.

“Da tanti anni – scrive – mi occupo di problematiche delle persone con disabilità, una importante è la difficoltà di parcheggio nelle aree ospedaliere, ma anche in quelle pubbliche e private commerciali per la presenza di tanti abusivi. Per chi, come me, si muove in sedia a rotelle, la disponibilità di un parcheggio adeguato non è una comodità, ma una necessità concreta: se non possiamo aprire completamente lo sportello per posizionare la carrozzina, semplicemente non possiamo scendere dall’auto. È frustrante e profondamente irrispettoso assistere a scene in cui alcuni automobilisti occupano questi spazi esibendo un contrassegno che non appartiene a loro, magari intestato a un familiare non presente o peggio. È un abuso che ci toglie dignità e che ci costringe, talvolta, a rinunciare persino a cure o appuntamenti sanitari. Purtroppo, simili comportamenti si verificano anche in altri uffici pubblici, nei centri commerciali e in altri luoghi pubblici, dove chi non trova parcheggio libero arriva persino a lamentarsi per la presenza degli stalli riservati, ignorando completamente le nostre esigenze. Mi auguro che la diffusione di una maggiore consapevolezza e senso civico possa contribuire a migliorare questa situazione” afferma Materassi.



