Torna l’ipotesi congresso per il Partito democratico di Prato. Il segretario regionale Emiliano Fossi ieri sera ha partecipato in presenza alla Direzione provinciale e ha potuto constatare personalmente la profonda spaccatura all’interno del Pd pratese.
La riunione si è tenuta nella sede di via Carraia, presenti una ottantina di persone. L’incontro è stato presieduto dal segretario Marco Biagoni, accanto a lui Fossi. La serata è stata fin da subito calda: Giosuè Prestanti, segretario comunale di Carmignano, ha presentato un documento nel quale si chiedeva nuovamente la possibilità di indire il congresso e ha proposto di metterlo ai voti. Una richiesta sostenuta da buona parte della Direzione. Il segretario Biagioni ha ricordato che un percorso diverso era già stato tracciato, quello di una discussione programmatica a livello territoriale da concludersi con una assemblea generale di tutti gli iscritti. Una strada concordata con i vertici regionali.
La discussione sulla opportunità e l’utilità di portare avanti tale percorso è andata avanti fino alle 2 di notte. Molti esponenti dell’ala cosiddetta riformista, legati principalmente all’ex sindaco Biffoni, hanno sottolineato che la valutazione deve essere esclusivamente politica e non programmatica. I vertici attuali del Pd pratese sono in carica dal 2021 e dopo il terremoto che ha fatto cadere la giunta Bugetti occorre un rinnovamento per gestire questa nuova fase e soprattutto per arrivare pronti alle prossime elezioni amministrative.
All’incontro ha partecipato in collegamento anche il deputato Marco Furfaro, che ha cercato di ribadire la bontà del percorso programmatico, ma senza la diversità di opinioni interna non è venuta meno. Dopo cinque ore di discussione e di una evidente impossibilità di trovare una sintesi, il segretario regionale Fossi ha chiuso la direzione annunciando di voler prendere tempo per arrivare a una decisione. Il percorso partecipativo è stato fermato – si era già messo in moto – e la possibilità di un congresso è tornata sul piatto delle decisioni. Fossi ha poi dichiarato di volersi rivolgere al nazionale per capire il da farsi. Se dovesse arrivare il congresso, questo potrebbe tenersi presumibilmente nei mesi di febbraio e marzo.



