“I pratesi e le aziende del distretto pagano tariffe sempre più alte ogni anno per una società che non riesce a presentare un bilancio credibile. La nostra città ha tutto il diritto alla verità”. A dirlo è Jonathan Targetti, candidato sindaco della lista “L’alternativa c’è”, che attacca in maniera diretta Plures Alia. Come sottolineato da Targetti in una nota, “il 6 maggio Plures ha revocato l’assemblea dei soci del 30 aprile e ritirato l’intero bilancio 2025, annullando ogni documento precedentemente trasmesso. È un fatto di gravità straordinaria. Il 2 aprile il Cda aveva presentato quei conti ai media con toni trionfali: 2,3 miliardi di ricavi, 547 milioni di investimenti. Ventotto giorni dopo, quel documento non esiste più. Il parere dei revisori era negativo? Perché non è stato comunicato ai Comuni soci, tra cui Prato?”. Targetti prosegue poi affermando che “l’Ato Toscana Centro aveva segnalato costi esplosi: +71% per i Servizi Comuni, +64% per le consulenze. La Tari a Prato è salita del 7% nel 2025, mentre i costi industriali di Alia-Plures sono cresciuti del 44% dal 2018. Qualcuno deve spiegare chi paga questo conto”, incalza ancora Targetti. “La Corte d’Appello di Firenze poi – dice ancora Targetti -, ha sospeso il trasferimento del 40% di Publiacqua da Acea a Plures, che potrebbe essere già stato contabilizzato nel bilancio ora ritirato. Se confermato, i Comuni soci avrebbero letto numeri costruiti su un’operazione bloccata da un tribunale”.
Targetti nei giorni scorsi aveva presentato un esposto alla Corte dei Conti legato all’acquisizione di Gida da parte di Alia. “Abbiamo già presentato un esposto formale sulle operazioni che hanno portato Gida sotto il controllo di Alia prima e Plures poi, con interrogativi precisi su trasparenza e impatto tariffario – conclude Targetti -. Oggi quel quadro si aggrava ulteriormente. Questo non è soltanto un pasticcio tecnico-contabile. È anche e soprattutto un problema politico e democratico enorme”.





