“Una comunità, quella del Poggio, chiamata a ritrovarsi unita attorno alla figura di un suo grande e famoso figlio che tanto affetto seppe sempre dimostrare, ovunque si trovasse, verso le sue radici”. Così l’associazione culturale Diapason annuncia una serata in ricordo di Giorgio Gatti, baritono nato al Poggio il primo novembre 1948. “Lo scorso 1 aprile sono trascorsi cinque anni dalla sua morte – prosegue Diapason – e ci è sembrato giusto muoversi per fare memoria, entro l’anno, di un così prestigioso concittadino”. Sono stati presi i primi contatti con la famiglia, in particolare con il figlio Paolo anche lui baritono, e di comune accordo è stata scelta la data per un evento pubblico del quale si stanno già definendo i contenuti: venerdì 9 ottobre. Scelto anche lo spazio per ospitare un evento che già si preannuncia come affollato: la sala del cinema teatro Ambra.
“Sarà una festa – proseguono le donne di Diapason – che vorremmo coinvolgesse davvero l’intera comunità: anche per questo diamo inizio a una campagna, fra poggesi e non, per raccogliere ricordi e testimonianze. Presto daremo i dettagli in modo che chi ha episodi da raccontare su Giorgio Gatti possa farlo per poi poterli condividere insieme”.
Proprio al Poggio, grazie alla signora Annamaria Tommaselli e alle suore Minime, Gatti apprese i primi insegnamenti sull’arte, la lirica, per la quale divenne poi famoso in Italia e nel mondo. Vincitore di premi e rassegne internazionali, attivo con la moglie Maria Teresa Conti nella esecuzione di concerti di musica da camera, protagonista nel campo dell’opera buffa e anche nei musical, Gatti prese parte anche ad alcune produzioni televisive trasmesse in mondovisione: fra queste (1992) “Tosca nei luoghi di Tosca”, film con regia di Giuseppe Patroni Griffi trasmesso in ben 107 Paesi di tutti i continenti. Il suo “sagrestano” lo ricordano ancora in tanti.





