“La casa rappresenta un presidio fondamentale di libertà, stabilità e sicurezza. Per il Governo e per Forza Italia la sua tutela è una priorità e, per questo, stiamo adottando misure straordinarie che hanno finalmente rimesso il diritto all’abitare al centro dell’azione politica”. Lo ha detto il sottosegretario al Mit Tullio Ferrante, deputato di Forza Italia, partecipando a un evento sul Piano Casa organizzato dal partito a Prato, a cui hanno partecipato anche il candidato sindaco del centrodestra Gianluca Banchelli, la deputata Erica Mazzetti e il coordinatore regionale di Forza Italia Marco Stella.
“Il Piano Casa – ha aggiunto il sottosegretario Ferrante – punta su edilizia residenziale, edilizia sociale e rigenerazione urbana, mobilitando 10 miliardi di euro per rendere disponibili oltre 100mila alloggi a prezzi calmierati nei prossimi dieci anni, anche con il recupero di 60mila case popolari. Si tratta di un intervento che si inserisce nel solco delle politiche attuate dai Governi Berlusconi e che, per un territorio come quello di Prato dove l’emergenza abitativa è particolarmente avvertita, rappresenta una vera e propria svolta. La nomina di un Commissario straordinario e le misure di semplificazione urbanistica sono decisive per accelerare gli interventi, così come sono fondamentali gli incentivi per i giovani e il ddl sugli sgomberi”.
Sul tema dell’abitare è tornato anche il candidato sindaco Gianluca Banchelli: “Abbiamo illustrato nei giorni scorsi, alla presenza del capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera Galeazzo Bignami, le peculiarità del “Piano Casa” del governo Meloni. Un piano che, attuato, consentirebbe quantomeno il recupero delle circa 100 “case di risulta” esistenti a Prato, ossia quegli alloggi di edilizia residenziale pubblica che una volta liberi necessitano comunque di interventi manutentivi prima di essere riassegnati. Consentirebbe inoltre nuove edificazioni a partire dall’abbattimento di immobili inutilizzati anche con altre destinazioni d’uso, creando nuovi alloggi di cui una parte può essere concessa in locazione o in vendita a prezzi calmierati. Questo perchè il Piano Casa – aggiunge Banchelli – permette cambi di destinazione più agili o comunque il ricorso a strumenti di pianificazione attuativa più flessibili. All’atto pratico, questo significa poter trasformare cubature o superfici industriali inutilizzate, che in città sono presenti anche all’interno dei centri abitati, in edilizia residenziale. Serve inoltre attenzione agli anziani soli o non autosufficienti: il Comune dovrebbe farsi promotore di iniziative sul territorio per la terza età, utilizzando i centri civici già presenti sul territorio, come luogo di socialità e aggregazione”.





