“Il 24 e 25 maggio i cittadini e le cittadine di Prato saranno chiamati al voto per eleggere il/la nuovo/a Sindaco/a. Tuttavia, a poche settimane dall’appuntamento elettorale, il dibattito pubblico continua a risultare povero di contenuti, privo di programmi chiari e di una visione concreta per il futuro della città”. A lanciare l’allarme è il direttivo del circolo di Legambiente provinciale di Prato attraverso una lettera aperta alla città.
“Un anno senza una guida politica stabile avrebbe potuto rappresentare un’occasione preziosa per affrontare in modo serio e costruttivo le principali criticità del territorio. Un tempo utile per elaborare proposte, aprire confronti e costruire soluzioni condivise – afferma Legambiente -. Questa opportunità, purtroppo, non è stata colta. Già nel 2024 Legambiente Prato aveva sottoposto alla classe politica una serie di priorità strategiche, chiedendo che fossero integrate nei programmi elettorali. Temi oggi più che mai urgenti, ai quali si aggiunge una crescente preoccupazione per il modo in cui viene affrontata la questione dell’illegalità, sempre più spesso raccontata con toni emergenziali e allarmistici che rischiano di restituire un’immagine distorta della città. Riteniamo invece necessario superare la logica della paura e della propaganda, per promuovere una cultura della prevenzione, del sostegno sociale e della sicurezza integrata, fondata su un approccio proattivo”.
Legambiente ribadisce con forza le priorità:
• Ambiente e territorio: accelerare la transizione ecologica, contrastare con decisione l’illegalità ambientale e promuovere una nuova cultura della pace;
• Urbanistica: puntare sulla rigenerazione urbana per contrastare il consumo di suolo e sviluppare una mobilità realmente sostenibile;
• Economia: sostenere un modello manifatturiero innovativo e sostenibile, basato sull’economia circolare e sulla produzione di energie rinnovabili.
“Ci saremmo aspettati una campagna elettorale aperta, partecipata, capace di coinvolgere la cittadinanza in un confronto sui contenuti. Assistiamo invece a una dinamica chiusa, concentrata sulle logiche di partito e sulla competizione per nomi e incarichi. A un mese e mezzo dal voto, nonostante gli assetti politici sembrino già definiti ma non dichiarati, la città continua a non avere interlocutori e interlocutrici con cui confrontarsi apertamente, né risposte sulle prospettive future. Si tratta di un’occasione mancata. Così come appare smarrita l’idea di una politica intesa come servizio alla comunità e come costruzione condivisa di un progetto collettivo. Legambiente Prato rinnova quindi il proprio appello affinché il confronto politico torni al centro dei contenuti, della trasparenza e della partecipazione, elementi indispensabili per il futuro della città” conclude Legambiente.





