Domenica (ore 14.30) riparte il campionato di serie D. Il Prato sarà impegnato al Luigi Muzi contro la squadra umbra dell’Orvietana che all’andata si impose al Lungobisenzio per 1-0 grazie al gol di Caon (9 reti segnate, secondo fra i cannonieri del girone solo al grossetano Marzierli che è a quota 10). Una partita che fu giocata a porte chiuse per la squalifica dello stadio di via Firenze. Arbitrerà Lorenzo Travaini di Busto Arsizio coadiuvato da Albulen Muca di Alessandria e Davide Marro di Cuneo. Diretta su Tv Prato (canale 75 del digitale terrestre, sito internet tvprato.it oppure su smart TV grazie a LOCAL TV scaricando la app e cercando Tv Prato). Sul fronte del calcio mercato, ecco la prima notizia: arriva Andrea Santarelli, terzino destro classe 2007, in prestito dalla Fiorentina (fino a dicembre ha militato nel Grosseto, l’anno scorso era a Foligno) e oggi si è già allenato col gruppo a Viaccia. Lascia il Prato invece Riccardo Iacoponi, rientrato al Benevento dopo cinque apparizioni. Terminata la prevendita dei biglietti per il settore ospiti riservato ai residenti in Provincia di Prato: saranno 152 coloro che hanno acquistato il ticket e che si recheranno in Umbria con mezzi propri e con un paio di pulmini organizzati dal Prato Club Bar Amantea. Botteghini chiusi domenica al Muzi per la gradinata riservata ai biancazzurri. L’altro settore sarà accessibile solo a coloro che risiederanno fuori dalla provincia di Prato. La squadra rifinirà la preparazione domani a porte chiuse al Lungobisenzio, per partire poi dopo pranzo in ritiro ad Orvieto.
Intanto, poco fa (in serata) il Prato ha pubblicato una nota che riportiamo integralmente a proposito di una dichiarazione del Governatore Eugenio Giani sul tema della ristrutturazione del Franchi. “Per il restyling dello stadio Franchi di Firenze – ha detto Giani in una intervista all’edizione fiorentina della Repubblica – se non dovesse andare in porto l’accordo con la Fiorentina, la Regione sarà al tavolo pronta a intervenire con i suoi fondi. Ma non da sola. Per me la scelta migliore rimarrebbe quella di un accordo tra Comune e Fiorentina per il secondo lotto dei lavori. Però, se l’intesa non si dovesse trovare, per quei 50-60 milioni che servono, si potrebbe aprire un tavolo tra Palazzo Vecchio, Regione, fondazioni bancarie e associazioni di categoria. In questo ambito la Regione potrebbe sostenere la spesa con un apporto, diciamo, di 15 milioni. Il Comune potrebbe magari metterne 20 e il resto potrebbe arrivare da fondazioni bancarie e imprenditori. Non dimentichiamo che riuscire a inserire il Franchi tra gli stadi degli Europei del 2032 sarebbe un formidabile volano per l’economia dell’area metropolitana e della regione. D’altra parte ci sono i soldi del Fondo di coesione e sviluppo destinati agli impianti sportivi e sui quali c’è un’intesa firmata col governo Meloni: se si possono destinare 15 milioni a Pistoia per il nuovo palazzetto dello sport, penso che se ne possano dedicare altrettanti allo stadio di Firenze”.
Ecco la nota pubblicata dalla società biancazzurra: “Fondi di coesione e sviluppo per gli impianti sportivi. Le parole del Presidente Giani sono chiare: ci sono risorse disponibili e progetti già finanziati. L’AC Prato alza la mano: “Anche il nostro stadio è una priorità!”. Siamo pronti a fare la nostra parte per dare a Prato l’impianto che merita e pronti a sederci al tavolo. La seconda città della Toscana merita rispetto e strutture adeguate”.
Il servizio del nostro Tg sulla ripresa del campionato



