La Questura di Prato ha notificato ad Antonella Bundu un verbale di accertamento di illecito amministrativo per il presidio contro la manifestazione sulla remigrazione tenuto in piazza Europa il 6 e 7 marzo 2026. La sanzione prevista va da 1.000 a 10.000 euro e sarà quantificata dal Prefetto di Prato.
Lo ha fatto sapere il sindacato Sudd Cobas in una nota.
“Il verbale contesta a Bundu di aver contribuito al montaggio di una tenda, di aver preso pubblicamente la parola nel corso di una conferenza stampa e di aver diffuso sui propri profili social l’invito al presidio. Le si addebita, in sostanza, di aver fatto politica e antifascismo alla luce del sole. Non ci risulta che difendere la memoria di una deportazione e contrastare un raduno neofascista costituisca un pericolo per l’ordine pubblico: ci risulta semmai il contrario” scrive il Sudd Cobas.
La notifica a Bundu si aggiunge alle sanzioni già recapitate al Sudd Cobas per lo stesso presidio: a ciascuna delle sindacaliste e dei sindacalisti colpiti sono state contestate tre violazioni per omesso preavviso, fino a 10.000 euro, e due per non aver obbedito all’ordine di scioglimento, fino a 20.000 euro. È uno dei primi utilizzi in Toscana del nuovo decreto sicurezza. Il Sudd Cobas occupò con un presidio non autorizzato piazza Europa, che era stata destinata a luogo della manifestazione del Comitato remigrazione e riconquista, che fu poi spostata altrove.
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