sabato 13 Dicembre 2025

Pressioni della comunità cinese al consolato per fermare gli scioperi del Sudd Cobas

Continua a far discutere il grave episodio avvenuto ieri davanti all’Euroingro, dove un gruppo di lavoratori in sciopero sono stati aggrediti insieme ai sindacalisti del Sudd Cobas e alcuni agenti della Digos.
Dopo il fattaccio su We chat, il social molto utilizzato dalla comunità cinese, è circolato un messaggio che invitava all’azione per contrastare quelli che vengono definiti “blocchi illegali che causano perdite economiche”. Il riferimento è ovviamente ai picchetti dei Sudd Cobas, che da tempo stanno conducendo una battaglia sindacale per il contrasto dello sfruttamento, in particolare nelle aziende a conduzione cinese.
Da qui l’invito all’azione a quella parte di imprenditoria cinese che si sente colpita ad inviare al consolato denunce per i blocchi illegali che causerebbero perdite economiche impedendo lo svolgimento lavoro. Consolato che poi, nelle idee degli imprenditori, dovrebbe fare pressione sull’amministrazione locale.
Una presa di posizione dura che ovviamente non ha lasciato indifferente la politica

“Questo non è normale dissenso: è un tentativo organizzato di influenzare l’ordine pubblico attraverso canali esterni allo Stato – ha detto l’ex consigliere comunale della Lega Claudiu Stanasel – secondo il quale dai messaggi scambiati su WeChat emerge un elemento ancora più sconcertante: non compare una sola parola sui problemi reali che da anni affliggono il distretto: illegalità, sfruttamento, capannoni-dormitorio, lavoro nero, condizioni di schiavismo moderno. L’unica preoccupazione è la difesa degli introiti economici, non il rispetto delle leggi italiane.

“Non siamo più di fronte a singole irregolarità: qui c’è l’evidente tentativo di trasformare Prato in una zona franca facendo interferire uno Stato straniero nella vita economica, sociale e istituzionale del nostro Paese” ha dichiarato l’eurodeputato di Fratelli d’Italia Francesco Torselli. “Questi imprenditori si preoccupano dei profitti persi a causa delle rivendicazioni dei lavoratori, ma non mostrano alcun rispetto per la legge italiana, ignorando sistematicamente norme su salari, orari e sicurezza” ha aggiunto.

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