Una prima vittoria per You e Ma, l’operaio e l’operaia cinese della confezione Jia Yang di Casale che da ieri sono in sciopero. Il Sudd Cobas, a cui i lavoratori si erano rivolti per ottenere stipendi arretrati, ha esteso da oggi pomeriggio le proteste davanti al pronto moda T&p di via Toscana. “Si tratta di una delle società committenti della confezione dove You e Ma hanno lavorato dalle 14 alle 18 ore al giorno per poi trovarsi senza il pagamento degli stipendi calcolati sul cottimo (3 centesimi a bottone)” – spiega il sindacato, che già da da ieri ha avanzato la richiesta a tutti i committenti di fare la propria parte in base al principio della responsabilità solidale prevista dalla legge.
Dopo un’ora di presidio davanti al pronto moda, che ha visto la partecipazione solidale di più di cinquanta operai, si è raggiunto un accordo: “il pronto moda T&p – fa sapere il Sudd Cobas – pagherà la sua quota-parte degli stipendi dovuti, proporzionata al volume delle commesse che dava in lavorazione alla confezione. È solo un primo passo verso il recupero di ciò che gli è dovuto. La lotta quindi continua. Ma è un risultato estremamente incoraggiante. Continueremo già da stasera a richiedere l’intervento di tutti gli altri committenti, anche con nuovi presidi”.
Il Sudd Cobas comunica che nell’ambito della mobilitazione di oggi ha ottenuto un altro risultato: “Sei lavoratori del pronto moda T&p (5 operai pakistani ed uno africano, ndr), che hanno colto l’occasione per entrare anche loro in sciopero, hanno ottenuto un accordo sindacale 8×5 per la regolarizzazione e stabilizzazione dei contratti, malattia pagata e migliori livelli di inquadramento. Oggi l’appello a tutti i lavoratori cinesi suona più forte che ieri: la lotta paga, ottenere i propri diritti è possibile quando non si è soli” conclude il Sudd Cobas.
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