Su richiesta della Procura di Prato il Tribunale di prevenzione di Firenze ha applicato la misura di prevenzione dell’amministrazione giudiziaria nei confronti di Piazza Italia, società per azioni con sede legale a Nola, con punti vendita in tutta Italia, che dal 2022 ha esternalizzato una parte significativa della produzione di capi d’abbigliamento avvalendosi di due imprese di Prato gestite da imprenditori cinesi, questi ultimi indagati per intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro. Piazza Italia e i suoi amministratori non sono invece indagati.
“Un sistema della produzione basato sulla logica della massimizzazione del profitto – scrive il Procuratore Tescaroli nella nota diffusa – che ha consentito ampi margini di guadagno, quantificati in oltre il 300% rispetto ai costi di produzione”. Il tribunale di prevenzione ha riconosciuto che Piazza Italia ha agevolato in maniera colposa lo sfruttamento compiuto dagli imprenditori cinesi delle due imprese che si sono avvicendate nello stesso sito produttivo. In particolare si rimprovera a Piazza Italia “una colpevole inerzia e una mancata vigilanza” per non aver verificato che le aziende terziste alle quali aveva affidato una parte significativa della produzione impiegavano anche lavoratori in nero, clandestini, sfruttati per orari di lavoro e retribuzione non adeguati e condizioni di sicurezza e alloggiative degradanti. Durante le attività investigative non sono stati rinvenuti contratti specifici per le commesse affidate, né verbali di audit, preoccupandosi della solo verifica della qualità dei prodotti forniti.
Il sistema illegale – sottolinea ancora il Procuratore “ha consentito all’impresa destinataria del provvedimento di poter praticare prezzi anticoncorrenziali e di affermarsi sul mercato”. Si tratta del primo provvedimento di amministrazione giudiziaria emesso in Toscana, uno strumento di prevenzione che la Procura di Prato “ritiene importante da azionare per contrastare giudiziariamente in modo sempre più efficace il fenomeno dello sfruttamento lavorativo anche in riferimento ai committenti che ne beneficiano”. Scopo della misura, che ha la durata di un anno, sottolinea la Procura “è consentire all’impresa di operare senza soluzione di continuità emendando tramite il controllo giudiziario le criticità riscontrate, in modo da consentire dove possibile il ripristino della legalità”. Alle indagini hanno preso parte il gruppo anti sfruttamento dell’Asl Toscana centro, la guardia di finanza e la polizia locale di Prato.
LA NOTA DI PIAZZA ITALIA
Piazza Italia dal canto suo attraverso una nota dichiara “il proprio impegno nel contrasto a qualsiasi forma di sfruttamento del lavoro, fenomeni che non tolleriamo e che sono radicalmente incompatibili con i propri valori e principi. La società conferma piena fiducia nell’operato delle autorità e assicura la massima collaborazione. Piazza Italia prosegue con gli attuali organi sociali l’attività, nel rispetto della legalità e dei principi di responsabilità e trasparenza e nel rafforzamento dei presidi di controllo e monitoraggio lungo la filiera produttiva”.



