Al via il Bando 2026 per lo Sport. Come già in passato, anche quest’anno Publiacqua è a fianco di realtà che operano sul territorio. Realtà sportive per le quali l’azienda mette a disposizione uno specifico bando da 100mila euro in linea con quanto già fatto negli anni passati.
Il Bando Sport va a sostenere tutti quei soggetti che svolgono attività di carattere sociale “utilizzando” lo sport come strumento educativo e di inclusione, di recupero e di socializzazione e, come sempre, è riservato a soggetti che operano sul territorio dei 46 Comuni dove
l’azienda gestisce il servizio idrico. La data di scadenza per la presentazione delle domande è l’8 Giugno 2026.
Un sostegno concreto al territorio da parte di Publiacqua che già nei cinque anni passati aveva aiutato il mondo dello sport con 168 progetti sostenuti e quasi 600 mila euro erogati.
Per presentare domanda è necessario compilare il form che sarà online sul sito di Publiacqua dal 18 maggio 2026. Il cofinanziamento massimo erogato sarà di 10mila euro a progetto/soggetto richiedente (un soggetto può essere partner di più iniziative, ma solamente una volta richiedente).
Il Bando Sport Publiacqua è aperto ad associazioni e società sportive dilettantistiche (ASD/SSD), alle federazioni sportive, alle organizzazioni senza scopo di lucro (private o pubbliche), ai circoli sportivi e alle società cooperative dilettantistiche. I progetti proposti potranno essere stati avviati anche in data antecedente l’aggiudicazione del contributo, prevista per il 30 giugno 2026 (ma non essere concluse al momento di aggiudicazione) e dovranno concludersi entro il 30 maggio 2027.
Sono finanziabili con il suddetto Bando Sport progetti rivolti a: eliminare ostacoli di natura economica di accesso all’attività sportiva; sostenere percorsi di empowerment rivolti a soggetti in condizioni di fragilità; prevenire il rischio di dipendenza giovanile e ridurre il disagio giovanile; sostenere iniziative rivolte a persone con diversi tipi di disabilità fisica, psico-mentale e sensoriale; contrastare la povertà educativa.





