Punti di intervento rapido, ecco come funzionano e dove sono stati attivati

Dopo dodici mesi di test sul campo nelle Case di comunità del Ceppo a Pistoia, di Prato Centro Est, di Vinci e delle Piagge a Firenze, il modello dei Punti di intervento rapido (Pir) esce dalla fase sperimentale per estendersi progressivamente a tutto il territorio dell’Azienda Usl Toscana centro. L’obiettivo è garantire una risposta medica rapida per le cosiddette “urgenze minori“, cioè quei codici che spesso finiscono per intasare i pronto soccorso degli ospedali, portando la diagnostica e le competenze cliniche direttamente nei quartieri e nei comuni.

Il piano di espansione, dal 1° aprile scorso, ha visto l’attivazione di 28 Pir complessivi – per alcuni si stanno predisponendo le ore di attivazione -, distribuiti strategicamente tra l’area fiorentina, l’Empolese, la zona di Prato e quella di Pistoia. Si tratta di ambulatori diurni di continuità assistenziale avanzata che integrano il lavoro dei medici di famiglia e dei pediatri, offrendo prestazioni che vanno oltre la semplice visita medica.

«I risultati raccolti nell’ultimo anno parlano chiaro – afferma il direttore generale dell’Ausl Toscana centro Valerio Mari – il cittadino apprezza la possibilità di avere un presidio medico qualificato vicino casa per bisogni non differibili. La fase di test ha confermato la solidità del modello e la capacità dei nostri professionisti di fare rete. Ora, dalle buone pratiche passiamo all’azione, estendendo questa opportunità a tutta la nostra rete territoriale per rendere la salute un servizio sempre più di prossimità». In sostanza è questo quello che prevede la delibera della Regione che ha esteso l’attivazione dei Pir anche nel resto della Toscana.

Cosa succede dentro un Pir? Non sono semplici ambulatori, ma centri dotati di tecnologie per la diagnostica di primo livello. Qui, a pieno regime, sarà possibile effettuare elettrocardiogrammi con tele-refertazione, ecografie, esami del sangue rapidi (Poct) e piccoli interventi come suture o medicazioni complesse. È la risposta a chi ha bisogno di un controllo per un dolore addominale improvviso, una reazione allergica lieve, un trauma minore o una crisi ipertensiva, senza doversi recare al pronto soccorso dell’ospedale.

«Il Pir – spiega il direttore del Dipartimento della rete sanitaria territoriale dottor Daniele Mannelli – rappresenta il baricentro della nuova assistenza territoriale. Non è un’isola a sé stante, ma un nodo fondamentale che collega il medico di medicina generale con la specialistica e, se necessario, con l’emergenza ospedaliera. Stiamo costruendo un sistema dove è la cura a muoversi verso il paziente, garantendo continuità assistenziale e, soprattutto, riducendo quella pressione impropria sui pronto soccorso che danneggia tutti».

Come si accede al servizio? La porta d’ingresso principale rimane il numero europeo 116117, che orienta il cittadino verso la struttura più idonea, per bisogni di salute non urgenti, effettua un’analisi di primo livello e indirizza la chiamata secondo criteri di priorità ed appropriatezza.

L’accesso può essere mediato anche dal proprio medico di famiglia e pediatra di libera scelta o avvenire in modo diretto per i cittadini del territorio – residuale rispetto alle altre modalità -, dal lunedì al venerdì, nelle fasce orarie 8-20.

In questa prima fase la chiamata al 116117 consente al cittadino di essere meglio indirizzato all’area di riferimento (Pir) più vicina.

Con l’apertura dei nuovi punti quindi la Ausl Toscana centro è ancora più vicina ai cittadini e meno burocratica, e il tempo del paziente diventa un valore fondamentale.

Ecco dove sono stati attivati i Pir:

Zona Empolese: Empoli (CdC Sant’Andrea), Montelupo/Vinci, Montespertoli, Santa Croce, Fucecchio, Certaldo.

Zona Firenze: D’Annunzio, Le Piagge, Santa Rosa, Dalla Piccola, Morgagni, Canova.

Zona Fiorentina Nord Ovest: Lastra a Signa, Scandicci, Calenzano.

Zona Fiorentina Sud Est: San Casciano, Greve in Chianti, Reggello.

Zona Mugello: Borgo San Lorenzo.

Zona della Valdinievole: Montecatini.

Zona Pistoiese: Il Ceppo a Pistoia, Quarrata, Agliana.

Zona Prato: Prato Centro Est, Misericordia e Dolce, Vaiano, Vernio, Poggio a Caiano/Carmignano. Quest’ultimo, in attesa del completamento della casa di comunità di Poggio, è attualmente operativo a Carmignano. Prossimamente sarà attivato anche a Montemurlo

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