“Possibili criticità dovute principalmente al carattere urbano” di via Fedele Cova, via Torquato Tasso e via Panziera, le complanari, che dalla seconda fase dei lavori per il raddoppio della Declassata al Soccorso dovrebbero assorbire la mole di traffico della principale arteria cittadina, su cui, nei due sensi di marcia, scorrono circa 55.000 veicoli al giorno. È quanto mettono nero su bianco il Comune di Prato, la Regione Toscana e il Comune di Campi Bisenzio nel protocollo di intesa che istituisce un tavolo tecnico che avrà il compito entro 5 mesi di elaborare progetto di massima e quadro di fattibilità economico-finanziaria di una nuova strada: il collegamento tra viale Narciso Parigi nel comune di Campi Bisenzio e viale Aldo Moro nel comune di Prato. Si tratta di una bretella di circa 1 km, che è da tempo invocata dai residenti di San Giorgio, Santa Maria a Colonica e Paperino per “allontanare” dai paesi il traffico da attraversamento per i Macrolotti e non solo, ma che adesso è ipotizzata anche per gestire la viabilità alternativa durante i lunghi mesi del maxi-cantiere sulla S.S. 719 al Soccorso, “in modo da fare dell’Asse delle Industrie (via Paronese, via Baciacavallo, viale Aldo Moro) un valido percorso alternativo in direzione est-ovest alla Declassata”, come è scritto in una recente delibera del commissario Sammartino.
“L’attuale flusso di traffico sulla S.S. 719 – Viale Leonardo da Vinci – è invece riportato nel protocollo tra Regione Toscana e Comuni di Prato e Campi Bisenzio – è di circa 55.000 veicoli/giorno nei due sensi di marcia; il progetto prevede, a partire dalla seconda fase dei lavori, la deviazione di tale traffico sulla viabilità comunale a sud dell’area di intervento, con possibili criticità dovute principalmente al carattere urbano delle strade interessate (via Fedele Cova, via Torquato Tasso e via Panziera). Il Comune di Prato sta pertanto valutando soluzioni alternative per ridurre il traffico in ingresso nell’area di cantiere, tra cui la deviazione dei flussi di attraversaamento sull’Asse delle Industrie, attraverso viale Berlinguer (zona est) e viale Fhang Zhou (zona ovest)”.
Ed ecco, che come recita il passaggio successivo del documento “la realizzazione del tratto di strada di raccordo tra viale Aldo Moro nel Comune di Prato e viale Narciso Parigi nel Comune di Campi Bisenzio rappresenta un intervento di interesse pubblico finalizzato a migliorare la viabilità esistente, ridurre i tempi di percorrenza, favorire una più efficiente distribuzione dei flussi di traffico e a migliorare le condizioni di sicurezza viabilistica”.
Se le complanari sono state realizzate sotto le giunte Biffoni tra il 2018 e il 2021, l’iter per questa nuova bretella di collegamento parte soltanto adesso su impulso del commissario Sammartino, in un momento in cui si approssima l’avvio dei lavori per la Declassata al Soccorso, ipotizzato per il 2027 dopo l’aggiudicazione fatta da Anas a settembre scorso.
Assai difficile determinare le tempistiche per l’eventuale realizzazione della bretella Prato-Campi lungo l’Asse delle Industrie: entro 5 mesi dovranno giungere le prime ipotesi tecniche di massima, poi progetti di dettaglio, gli espropri, le coperture finanziarie da individuare, la gara e infine il cantiere. A proposito dei fondi, il presidente Eugenio Giani ha parlato di “un intervento che la Regione Toscana ha disponibilità a sostenere nell’arco pluriennale degli investimenti per la realizzazione di un collegamento che si integra con quello che stiamo già facendo nella Piana”.




