“Abbiamo una giurisdizione domestica che non funziona”, “la riforma inciderà in molti modi sul Paese: renderà i magistrati più responsabili. Oggi molti di loro non vengono sanzionati perché sono giudicati dagli stessi che li hanno nominati”. Lo ha sottolineato il ministro della Giustizia Carlo Nordio in un’iniziativa alla Camera di Commercio di Prato organizzata da Fratelli d’Italia per il Sì al referendum. “Ci sono casi di errori gravi e inescusabili da parte di un magistrato – ha proseguito -: quando dimostra di non conoscere la legge, quando dimostra di non conoscere le carte del processo, quando fa scadere i termini. Il 99,8% dei magistrati però viene promosso automaticamente con il massimo voto di eccellenza e le promozioni avvengono allo stesso modo quando riguardano magistrati che avevano avuto censure nei mesi precedenti”.
Secondo Carlo Nordio, la riforma potrebbe migliorare anche i problemi di efficienza della giustizia, dato che “il sistema delle correnti nel Csm lascia per mesi la guida delle procure sguarnite quando c’è un avvicendamento, solo perché le correnti devono mettersi d’accordo sulle caselle da occupare”.
Nel servizio le parole del ministro e del deputato di Fratelli d’Italia Giovanni Donzelli, che ha preso la parola assieme alla consigliera regionale Chiara La Porta e all’avvocato Marco Barone, del Comitato Si Riforma.




