Remigrazione, in 500 alla manifestazione: “Vergognoso aver permesso l’occupazione di piazza Europa”

“Italia, Nazione, Remigrazione”. E ancora “Dal centro città e in ogni quartiere, Prato è nostra e ci appartiene”. Sono gli slogan che hanno scandito la manifestazione nazionale Remigrazione e Riconquista che si è tenuta nel pomeriggio di oggi in piazza Ciardi. Circa 500 i partecipanti provenienti dal Centro-Nord Italia, che si sono dati appuntamento in piazza del Mercato Nuovo. Da lì poi hanno marciato in corteo fino a piazza Ciardi.

Inizialmente la manifestazione si sarebbe dovuta tenere in piazza Europa, ma in seguito all’occupazione del sindacato Sudd Cobas all’ultimo le autorità hanno deciso di cambiare piazza. I rappresentanti del Comitato Remigrazione hanno duramente criticato Questura e Prefettura per aver prima negato il corteo e poi permesso al Sudd Cobas di occupare abusivamente piazza Europa.

“Un pericoloso recedente” è stato detto in piazza. “Non abusate del nostro senso di responsabilità. Quella piazza l’avremmo potuta sgomberare in un attimo”.

Quanto alla concomitanza con la ricorrenza del 7 marzo, commemorazione dei pratesi deportati nel lager nazisti, è stato risposto: “È una casualità. Non possiamo stare a controllare tutte le volte il calendario”.

I promotori della manifestazione hanno parlato di “mafia antifascista”, di Italia allo sfascio, in preda a stupri e delinquenza, puntando il dito contro la sinistra che, a loro direi, ha permesso tutto questo e i sindacati che non tutelano i lavoratori.

Centotrentamila le firme raccolte ad ora a sostegno della proposta di legge sulla Remigrazione, che ha suscitato non poche critiche perché sarebbe contraria ai principi costituzionali, prevede tra i vari punti: l’espulsione obbligatoria di qualsiasi straniero autore di delitti sul territorio nazionale; l’istituzione di uno accordo tra lo Stato e il singolo che consenta allo straniero regolarmente soggiornante in Italia di ricevere un contributo economico per il rientro nel Paese d’origine a fronte della rinuncia definitive e irrevocabile a ogni diritto di soggiorno e cittadinanza in Italia; un fondo dedicato esclusivamente alle famiglie italiane, con l’obiettivo di sostenere la natalità e contrastare il declino demografico e la crisi identitaria della Nazione.

Alla manifestazione non è intervenuto Claudiu Stanasel, candidato sindaco della Lega, che aveva dato il suo sostegno all’iniziativa.

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