Il Comune di Prato ha preso atto tramite una determina della revoca dei 6,5 milioni di euro di finanziamento PNRR, accordati nel 2022 per la realizzazione della nuova piscina olimpionica di Iolo e revocati il 30 luglio scorso dal Dipartimento per lo Sport della Presidenza del Consiglio dei ministri.
“Io sono il primo a voler sapere di chi sia la responsabilità del fatto che il progetto dello Stadio dell’Acqua di Iolo sia rimasto al palo e del perché il Comune sia stato costretto a restituire la prima tranche di 1,95 milioni di euro del finanziamento PNRR approvato – commenta il sindaco Matteo Biffoni -. Puntavamo molto sulla realizzazione di questo impianto e l’Amministrazione ha fatto tutto quanto era nelle proprie competenze per consentire la realizzazione dell’opera, dall’aver vinto il bando PNRR, all’aver impegnato ulteriori 10 milioni di euro e aver scelto la procedura maggiormente tutelante per una infrastruttura così essenziale per nuoto e per la città stessa. Adesso quindi è necessario individuare con chiarezza le responsabilità”.
“Su questo punto – sottolinea il sindaco – è importante essere chiari: il Comune non è rimasto a guardare di fronte ai ritardi che si sono progressivamente accumulati. Gli uffici comunali hanno tempestivamente contestato gli inadempimenti, adottato gli strumenti previsti dal contratto, impartito ordini di servizio e applicato le penali nei confronti dell’impresa, attivando inoltre le necessarie interlocuzioni con gli altri soggetti coinvolti nella realizzazione dell’intervento. Le iniziative dell’Amministrazione sono già in corso e saranno ulteriormente sviluppate per accertare ogni responsabilità e tutelare pienamente gli interessi e le ragioni del Comune”.
La gestione della gara d’appalto – ricorda il Comune – era stata affidata, in qualità di centrale di committenza, a Sport e Salute S.p.A., società controllata dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, che ha aggiudicato l’appalto alla Ferraro S.p.A. La formula scelta per l’intervento era quella dell’appalto integrato, che prevedeva a carico dell’impresa aggiudicataria non soltanto l’esecuzione dei lavori, ma anche la redazione della progettazione definitiva ed esecutiva. Nel corso della gestione dell’appalto si sono tuttavia accumulati ritardi che hanno impedito l’avvio dell’opera entro le tempistiche previste dal finanziamento.
“Proprio alla luce di quanto accaduto – prosegue Biffoni – l’Amministrazione ha già avviato tutte le iniziative necessarie per ricostruire puntualmente la sequenza degli eventi e individuare le responsabilità dei soggetti ai quali siano imputabili i ritardi che hanno determinato la perdita del finanziamento. Non ci limiteremo quindi a prendere atto della revoca: il Comune sta agendo per tutelare le proprie ragioni e per far sì che eventuali responsabilità e conseguenze economiche ricadano, per quanto di competenza, sui soggetti che le abbiano determinate”.
Il Comune di Prato, dunque, si considera parte lesa rispetto a una vicenda che ha determinato la perdita di un finanziamento pubblico di rilevante entità, ma intende mantenere distinti il piano dell’accertamento delle responsabilità e quello della prosecuzione dell’intervento.
“Voglio capire anche io perché non sia mai partito un progetto che nel 2024 era, in pratica, al via, con risorse già approvate e procedure di assegnazione eseguite. L’obiettivo era avere un impianto all’avanguardia, unico nella nostra regione, che ci permettesse di destinare la piscina di via Roma esclusivamente all’uso all’aperto, risolvendo tutti i problemi legati alla copertura provvisoria di un impianto ormai datato”.
“Una cosa però è certa – conclude il sindaco –: il Comune di Prato non intende rinunciare allo Stadio dell’Acqua di Iolo. La volontà dell’Amministrazione di realizzare l’opera rimane ferma e, parallelamente alle iniziative già intraprese per la tutela dell’Ente, lavoreremo per individuare il percorso che consenta di portare a compimento il progetto. Sport e Salute ha dichiarato la propria disponibilità a proseguire il percorso intrapreso ed è su questa strada che intendiamo procedere. La città avrà il nuovo impianto che le era stato promesso e il Comune farà tutto quanto è nelle proprie possibilità perché questo obiettivo venga raggiunto”.
Mazzetti (FI): “Grave aver perso opportunità per piscina di Iolo a Prato, si apra riflessione su come intercettare meglio fondi nazionali ed europei”
Dal centrodestra la deputata di Forza Italia, Erica Mazzetti, va all’attacco: “Ancora segno meno per Prato. Meno soldi della Regione Toscana per il contrasto all’illegalità. Persi i fondi Pnrr per la piscina di Iolo, il tanto atteso e sbandierato ‘stadio dell’acqua’: il Comune dovrà restituire oltre 1 milione, mentre non è chiaro cosa ne sarà del mutuo acceso. Tra rendering e realtà c’è di mezzo il mare o, meglio, una piscina olimpionica. Con il segno più solo le spese della nuova Giunta Biffoni per lo staff a chiamata diretta”.
Mazzetti ricorda di essere stata “sempre disponibile ad aiutare e a fare da tramite per il finanziamento o il rifinanziamento dei lavori pubblici, ma il PD deve prendere atto del suo fallimento: il problema non si annida solo nelle inadempienze delle ditte, per altro palesatesi con un tale anticipo che doveva insospettire la macchina comunale, gli assessori e il sindaco. Pesa anche la grave parentesi Bugetti e il successivo commissariamento, sebbene Sammartino si sia interessato al caso e, in generale, abbia gestito tutto al meglio, lasciando pure un tesoretto. Per il futuro occorre fare meglio di così: rendere la macchina più efficiente e capace di intercettare e soprattutto gestire fondi e progetti. Prato ha estremo bisogno di essere ammodernata e non si possono sprecare altre occasioni come questa ed è opportuno d’ora in avanti valutare il ricorso al partenariato pubblico-privato con progetto di finanza e canone di disponibilità, come previsto dal nuovo codice appalti” conclude Mazzetti.
Banchelli (FDI):”Basta prendere in giro cittadini e sportivi, il sindaco dica chiaramente come intende agire”
“La revoca del contributo Pnrr era ormai cosa certa. Adesso però, il sindaco e l’assessore allo sport devono essere chiari e dire se e come intendono portare a termine la realizzazione dello Stadio dell’Acqua. Non è possibile prendere in giro i cittadini, le società sportive e gli atleti con un impianto che da almeno un biennio, in termini di costruzione, denuncia criticità e ritardi”. Gianluca Banchelli, consigliere comunale di Fratelli d’Italia a Prato, è così intervenuto in merito alla revoca del finanziamento Pnrr da oltre sei milioni di euro per la nuova piscina di Iolo, con il Comune di Prato chiamato a restituire i circa due milioni di euro già incassati. “Sembra che il sindaco cada dalle nuvole: il Comune sarà anche parte lesa, ma serve in ogni caso una linea d’azione. Da candidato sindaco del centrodestra, nelle scorse settimane, avevo più volte posto l’accento sulla piscina. Ed il problema non è solo la perdita delle risorse, quanto l’impressione che ad oggi continui a mancare una vera e propria visione: l’amministrazione ha ribadito anche ieri di voler portare a termine ad ogni costo il cantiere, ma non ha mai indicato con chiarezza le modalità per raggiungere questo obiettivo. E non lo ha fatto nemmeno nelle scorse ore. Così, adesso, ci ritroviamo una piscina non realizzata ed un’altra che necessita di interventi manutentivi continui. Ed il risultato è sotto gli occhi di tutti: abbiamo nuotatori nuotatrici pratesi di livello nazionale, che vincono medaglie d’oro ai campionati italiani, ma praticamente nessuno di loro si allena a Prato perchè il Comune non riesce a garantire loro impianti all’altezza”. Banchelli ha concluso ricordando infine la disponibilità evidenziata da una società lombarda ad investire nella realizzazione dello Stadio dell’Acqua, per l’incontro fissato lo scorso 4 agosto con il sindaco Matteo Biffoni poi rinviato a data da destinarsi. “Io penso che sarebbe stato utile almeno ascoltare la proposta di questa società – ha aggiunto – anche perchè, diciamocelo chiaramente ancora una volta: la situazione degli impianti sportivi, nella nostra città, è purtroppo tragica”.
Attucci e Godi (FDI): “Necessario fare chiarezza”
Sulla vicenda sono intervenuti anche Cristina Attucci e Aldo Godi di Fratelli d’Italia: “Sorprendono le dichiarazioni del sindaco Biffoni sul fatto che non sia ancora stato chiarito cosa è successo e quali responsabilità vi siano nella perdita degli oltre 6,5 milioni dei fondi PNRR per lo stadio dell’acqua di Iolo. Resta anche da chiarire come verrà risolta la questione del mutuo di 9,5 milioni quale compartecipazione alla realizzazione dell’opera, che ad oggi non risulta estinto. Che l’amministrazione aveva perduto i fondi, ed era tenuta a restituire l’anticipo già percepito, era questione nota già dal 27 luglio scorso, argomento discusso durante il dibattito in Consiglio sul bilancio di assestamento. Se ancora oggi il Sindaco non sa cosa è successo si resta preoccupati. Su una cosa siamo completamente d’accordo: è necessario fare chiarezza. E se il Sindaco non è in grado di farla lo faremo nella commissione controllo e garanzia convocata per il 2 settembre dove è stata chiesta l’audizione del funzionario responsabile del procedimento”. Come concluso dai due consiglieri, “Confidiamo in quella sede di poter svolgere una completa disamina degli atti e delle procedure per arrivare a quella ricostruzione dei fatti e all’individuazione delle responsabilità che ancora oggi non c’è. Cosa è successo davvero? Confidiamo nella doverosa collaborazione istituzionale degli organi e degli apparati dell’amministrazione che sono tenuti ad agevolare il compito della commissione, strumento fondamentale di cui le opposizioni dispongono per svolgere al meglio il proprio ruolo”.






