E’ stato condotto in una Rems (residenza per l’esecuzione delle misure di sicurezza) il 20enne marocchino accusato di aver aggredito dieci donne tra il 1 settembre e il 6 dicembre. Il gip del tribunale di Prato, su richiesta della Procura, ha emesso nei confronti del giovane affetto da disturbi psichiatrici un’ordinanza di applicazione di misura di sicurezza provvisoria, che è stata poi eseguita riuscendo non senza fatica a trovare posto in una Rems “nonostate la cronica carenza di disponibilità”, come ha specificato il Procuratore nella nota diffusa.
Il 20enne è accusato di aver aggredito in più occasioni tra settembre e dicembre dieci donne, alcune per strada, altre nei supermercati. Due di loro hanno anche riportato fratture importanti, con prognosi di un mese. L’ultimo episodio sabato scorso in piazza delle Carceri, quando con un occcio di bottiglia ha ferito al volto una donna.
Essendo le vittime tutte donne italiane il giudice ha riconosciuto l’aggravante di aver agito per finalità di odio etnico.
Il 20enne, una volta fermato, era stato ricoverato con provvedimento provvisorio del gip il 7 dicembre nel reparto di psichiatria del santo Stefano, da dove si era poi allontanato prima di venire rintracciato dopo alcune ore.
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