Scarcerato dalla casa circondariale di Prato un detenuto 31enne dopo l’appello del padre al magistrato di sorveglianza per l’incompatibilità delle condizioni di salute col carcere. Il giudice ha concesso la detenzione domiciliare ad Agatino Crisafulli, originario di Catania ma residente a Pistoia, dopo aver valutato la documentazione sanitaria che riporta di un “grave quadro cardiologico”. Nel provvedimento si evidenzia che “allo stato attuale il paziente non appare compatibile con il regime detentivo” e “gioverebbe di un regime meno afflittivo”.
Nei giorni scorsi c’era stato un appello pubblico del padre, Pietro Crisafulli, affinché venisse adottato con urgenza un provvedimento a tutela della salute del figlio. La Sorveglianza evidenzia il rischio di ulteriori eventi aritmici e la necessità di frequenti contatti con strutture ospedaliere esterne per completare l’iter diagnostico-terapeutico.
La pena residua di Agatino Crisafulli, per resistenza e violenza a pubblico ufficiale durante un controllo a Pistoia nel 2021, era di circa 18 mesi. “Ho già perso un figlio – dichiara Pietro Crisafulli – e nei giorni scorsi ho avuto paura di perdere anche Agatino. Oggi finalmente posso riabbracciarlo fuori dal carcere. Ringrazio il Giudice di Sorveglianza per aver valutato la sua situazione e tutte le persone e i giornalisti che hanno contribuito a dare voce al nostro appello”, “non abbiamo chiesto privilegi. Abbiamo chiesto che venisse tutelata una vita. Oggi mio figlio è a casa e può affrontare il percorso sanitario di cui ha bisogno”.
Pietro Crisafulli è presidente di Sicilia Risvegli e Vittime della Strada ed è da anni impegnato nella tutela delle persone con disabilità, delle vittime della strada e delle loro famiglie. È fratello di Salvatore Crisafulli, rimasto per anni in coma dopo un gravissimo incidente e successivamente risvegliatosi, pur rimanendo gravemente disabile. La sua storia è stata raccontata nel film ‘La Voce negli Occhi’ diretto dallo stesso Pietro Crisafulli. È inoltre regista del progetto cinematografico «Strade Assassine», dedicato alle vittime della strada, le cui riprese inizieranno nel 2026. Crisafulli è padre di Mimmo Crisafulli, morto a soli 25 anni nel 2017. “Per un padre che ha già perso un figlio – dice -, poter riabbracciare vivo il proprio secondo figlio non è una semplice notizia. È una seconda possibilità”.
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