Un deposito di armi e munizioni è stato scoperto dalla squadra mobile della questura pratese all’interno di un a casa a Sant’Ippolito di Vernio, nella disponibilità di un albanese di 43 anni pluripregiudicato, irregolare, e di una 42enna rumena. L’uomo, peraltro, era già sottoposto ai domiciliari per altri motivi.
All’interno dell’abitazione sono state trovate cinque armi da sparo, tutte pronte all’uso, alcune delle quali clandestine o risultate rubate.





Oltre alle armi sono state trovate 75 cartucce e un proiettile all’interno di una scatola di plastica, 30mila euro in contanti suddivisi in mazzette e documenti falsi.
Il procuratore Tescaroli ha sottolineato che “Il materiale riporta a contesti di criminalità organizzata, le armi sono funzionali all’attuazione di azioni dirette ad attentare all’incolumità individuale o collettiva, il denaro appare frutto della vendita di armi e stupefacenti”.
La scoperta segue a pochi giorni di distanza l’individuazione a Prato di un laboratorio per la produzione di armi clandestine per la criminalità cinese. Sempre il procuratore, nella nota diffusa, ha sottolineato “la situazione di diffusa illegalità che continua a caratterizzare il territorio pratese, che si conferma laboratorio criminale multietnico, nel quale operano plurimi gruppi criminali, con disponibilità di armi e munizioni”.





