venerdì 5 Dicembre 2025

Scuola, gli studenti con disabilità iniziano l’anno senza assistenti

Oggi è suonata la prima campanella per tutti gli studenti toscani, ma per molti alunni con disabilità l’inizio dell’anno scolastico è ancora una volta segnato da ritardi, disservizi e mancanza di tutele. A Prato, in particolare, si registra una grave criticità: il servizio di educativa scolastica, ovvero la presenza in aula degli assistenti all’autonomia e alla comunicazione, non è partito regolarmente con l’apertura delle scuole. Per gli studenti con disabilità grave, gli assistenti entreranno in servizio solo dopo tre settimane. Per gli altri, l’inizio è previsto non prima del 15 ottobre. Una situazione che ha generato sconcerto e preoccupazione tra le famiglie e le associazioni del territorio, che si sono attivate chiedendo spiegazioni alla Società della Salute, senza tuttavia ricevere risposte chiare.

Come spiegato in una nota dalle associazioni Orizzonte Autismo, Progetto Futuro, L’Occasione, Associazione italiana Persone Down, Il Geranio, Modi di Essere e il Gruppo Genitori del Giovannini, gli assistenti alla comunicazione e all’autonomia sono figure centrali per garantire la piena inclusione scolastica: la loro assenza compromette la partecipazione degli studenti con disabilità alla vita scolastica quotidiana, spesso costringendoli a frequentare con orario ridotto o senza il necessario supporto per l’apprendimento e le autonomie personali. Tutto ciò rappresenta una forma di discriminazione rispetto ai coetanei e una violazione del diritto allo studio, diritto che la Corte Costituzionale, con la sentenza n. 275/2016, ha dichiarato inviolabile e prevalente su qualsiasi esigenza organizzativa o di bilancio.

“Il disagio non ricade solo sugli studenti, ma anche sulle loro famiglie – si legge ancora nella nota – , costrette a riorganizzare il lavoro e la quotidianità in funzione della presenza o meno del servizio a scuola. A questo si aggiunge un ulteriore elemento di criticità: gli educatori delle cooperative, già spesso impiegati con contratti precari e sottopagati, rimarranno senza stipendio per settimane, non per loro scelta, ma a causa di ritardi e mancanze nell’organizzazione del servizio.

Da qui la richiesta di interventi immediati. “E’ urgente che le istituzioni competenti – scrivono – ripristinino immediatamente il servizio per tutti gli studenti con disabilità; forniscano spiegazioni trasparenti sulle cause dei ritardi; garantiscano continuità e stabilità a un servizio essenziale per la qualità della scuola pubblica. Il diritto allo studio è un diritto di tutti. E deve valere per tutti, senza eccezioni”.

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