Hanno dai 16 ai 79 anni, arrivano da percorsi di vita, professionali e di studio diversi, ma sono accomunati dalla stessa voglia di mettersi in gioco e di dedicare tempo, energie ed entusiasmo alla buona riuscita di Seminare Idee Festival: sono circa 100 i volontari della seconda edizione, che animerà il centro storico di Prato dal 5 al 7 giugno. Ideato e diretto da Annalisa Fattori e Paola Nobile, il festival, promosso dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Prato con il contributo della Regione Toscana e in collaborazione con la Provincia di Prato, dedica l’edizione 2026 al tema del Desiderio, una parola che trasformerà la città in uno spazio di incontro, di scambio e partecipazione.
Quest’anno è cresciuto il numero dei ragazzi e delle ragazze, coordinati da Simone Natali e dalla squadra di Prato Comunità Educante, che offriranno il loro contributo al festival. Principalmente alunni delle classi terze, quarte e quinte delle scuole superiori di Prato – Istituto Francesco Datini, IIS Gramsci – Keynes, Isiss Cicognini Rodari, IIS Carlo Livi, Liceo Scientifico Niccolò Copernico, Convitto Nazionale Cicognini, IIS Paolo Dagomari, CPIA 1 Prato – partecipanti al progetto Prato Comunità Educante, rete che unisce scuole e terzo settore per fronteggiare la povertà educativa e la dispersione scolastica. Ma non solo, hanno risposto alla call lanciata a febbraio anche altri studenti e studentesse e giovani universitari, che affiancheranno i colleghi più “junior” in questa nuova avventura. Tra gli atenei di provenienza: Università di Bologna, Università di Siena, Università Bocconi di Milano, Università di Firenze e PIN di Prato.
Anche quest’anno prenderanno parte al Festival, coordinati da Paola Falaschi e Berta Tempesti, volontarie e volontari adulti – un numero raddoppiato rispetto alla prima edizione – un’occasione di dialogo tra generazioni che continua a rappresentare uno degli elementi più significativi dell’esperienza culturale della manifestazione.
«La presenza attiva e partecipe di ragazze e ragazzi, di volontarie e volontari di tutte le età a Seminare idee costituisce la testimonianza concreta di una comunità che si mobilita e accoglie, che sceglie il dialogo culturale come strumento di emancipazione per tutti. È una forza straordinaria che rende il Festival un’esperienza unica. Sono profondamente grata a chi con generosità ha deciso di impegnarsi in questo progetto, inserendosi in una dinamica di scambio reciproco che ci renderà tutti più ricchi, sia dal punto di vista personale che sociale» dichiara Diana Toccafondi, presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Prato.
I volontari, suddivisi in squadre operative, saranno impegnati in numerose attività: gestione del pubblico e squadra infopoint per fornire informazioni utili e indicazioni; assistenza ai relatori e alle relatrici nelle fasi di accoglienza e spostamento nelle diverse location; supporto alle librerie durante i firmacopie; supporto alla squadra social e all’ufficio stampa del festival. Anche la presentazione degli incontri è affidata ai giovani volontari, che introdurranno in modo originale e personale i relatori e i temi trattati.




