Più di 1300 pastiglie di medicinali non autorizzati in Italia contenenti sostanze oppiacee ricomprese nel testo unico delle sostanze stupefacenti. È quanto ha scoperto e sequestrato la polizia locale di Prato in un negozio di vicinato in zona Porta al Serraglio. La titolare, che non è stata in grado di giustificare né il possesso né la provenienza della merce, è stata denunciata per detenzione di sostanze stupefacenti. Si tratta di una donna di 30 anni di nazionalità nigeriana.
Durante l’ispezione amministrativa – scattata nell’ambito dei controlli in centro, intensificati nelle festività natalizie – gli agenti hanno notato a terra vicino alla cassa un sacchetto di plastica aperto, dal quale sbucavano alcuni blister di medicinali.
A destare sospetto anche la confezione artigianale di alcuni mazzetti di blister, che risultavano chiusi all’interno di buste di nylon chiuse con nastro adesivo, mentre altri erano confezionati in scatoline che non riportavano le vidimazioni dell’Agenzia Italiana del Farmaco.
Nel leggere le indicazioni sui principi attivi scritte sui singoli blister, gli agenti si sono accorti che si trattava di sostanze oppiacee elencate nelle tabelle allegate al testo unico delle sostanze stupefacenti. Complessivamente sono state rinvenute oltre 1300 pastiglie di medicinale non autorizzato in Italia, una quantità chiaramente incompatibile con l’uso personale, che ha fatto scattare sequestro e denuncia.
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