Sgombero presidio Sudd Cobas, nota congiunta di Calamai, Biffoni e Prestanti: “Sorpresa per le modalità. Urgente ampliare tutele a disposizione dei lavoratori”

In merito allo sgombero forzato del presidio avvenuto davanti ai cancelli della ditta “Acca” di Seano, il presidente della Provincia di Prato, Simone Calamai, insieme al sindaco di Prato, Matteo Biffoni e al sindaco di Carmignano Edoardo Prestanti esprimono in una nota congiunta le proprie considerazioni sulla delicatezza del momento e sulle prospettive della complessa vertenza che coinvolge quasi cento lavoratori.

«Esprimiamo sorpresa per le modalità con cui si è arrivati all’azione di sgombero. Il nostro punto di riferimento prioritario e assoluto è e resta la legalità» – dichiarano Calamai, Biffoni e Prestanti -. «Se le autorità competenti hanno ritenuto di dover intervenire con la forza, è evidente che avranno ravvisato elementi di illegittimità che hanno portato a tale decisione. Tuttavia, l’accaduto impone una riflessione seria sulle dinamiche che si innescano in queste situazioni di forte tensione sociale».

I rappresentanti istituzionali entrano poi nel merito della natura della protesta, relativamente alla questione del legittimo diritto di sciopero: «È noto che un picchetto sindacale non può impedire fisicamente, tramite barriere, il normale carico e scarico delle merci o l’accesso di chi lavora regolarmente per l’azienda. La vicenda della Acca, ci impone quindi una riflessione di carattere generale che non possiamo più rimandare: i lavoratori non possono e non devono essere il soggetto che paga il prezzo più alto di fronte a situazioni di illegalità e al mancato rispetto delle normative esistenti. Occorre tutelare i diritti dei lavoratori che sono vittime di aziende che operano nell’illegalità. È necessario e urgente ampliare le tutele a disposizione di tutti i lavoratori, offrendo loro più modalità e più strumenti per difendere i propri diritti e il proprio posto di lavoro. Una crisi non può tradursi in un danno alla parte più debole. È necessario che i lavoratori abbiano a disposizione strumenti reali ed efficaci per potersi tutelare».

I rappresentanti istituzionali ribadiscono poi l’impegno del tavolo istituzionale di confronto: «Il percorso istituzionale, che abbiamo avviato nei tempi e nei modi concordati durante il primo tavolo di confronto istituzionale lo scorso 1°. luglio nella sede della Provincia di Prato, proseguirà senza sosta e non è messo in discussione dallo sgombero avvenuto questa mattina. Il nostro obiettivo prioritario resta la salvaguardia occupazionale dei 95 lavoratori di Acca. Continueremo a lavorare con la massima determinazione per individuare ogni soluzione possibile per il loro futuro lavorativo, muovendoci uniti per difendere la dignità del lavoro nel nostro territorio».

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