Sperimentazione della body cam per i verificatori e installazione delle paratie di protezione per gli autisti sui bus più vecchi entro marzo 2026. Sono questi gli impegni presi da Autolinee Toscane per accrescere la sicurezza dei lavoratori del trasporto pubblico locale. Dopo le numerose aggressioni subite da controllori e autisti a Prato Cgil, Cisl e Uil hanno chiesto un incontro in Prefettura per affrontare la questione insieme ad azienda, forze dell’ordine, prefetto, Comune e Provincia.
Sulla base del protocollo di sicurezza già stilato a Firenze i sindacati hanno chiesto garanzie per il personale, trovando la disponibilità di At a sottoscriverlo. Se sulle body cam e le paratie c’è stato un impegno concreto, più difficile ad ora è il percorso per collegare i panic button dei bus alla centrale operativa delle forze dell’ordine, la chiusura totale del posto guida – per la quale At si è impegnata a chiedere aiuto alla regione – così come l’impiego della squadra anti degrado, composta da personale della municipale che faccia controlli a terra nei punti più critici e a bordo sulle tratte più a rischio.
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