Da oggi il pratese Giorgio Silli, sottosegretario di Stato agli affari esteri nel ministero guidato da Antonio Tajani, assume l’incarico di Segretario Generale di Iila, Organizzazione Interazionale Italo-Latino americana. Sebbene non vi sia una incompatibilità diretta di legge fra l’incarico di Sottosegretario e di Segretario Generale di IILA, Silli, per questioni di opportunità e per evitare eventuali conflitti di interessi ed imbarazzo fra i paesi membri e Italia, ha deciso di sua sponte di rassegnare le dimissioni da Sottosegretario contestualmente all’assunzione del nuovo incarico.
Silli era stato votato all’unanimità dagli ambasciatori dei 21 governi che compongono IILA già nel mese di luglio. Per anni si è occupato di parte del continente da un punto di vista politico e di cooperazione internazionale, effettuando missioni di governo nell’area a cadenza quasi bi-settimanale e stringendo rapporti politici e personali con Presidenti e membri dei governi del continente. Ricordiamo il lavoro svolto con il Venezuela riguardo ai detenuti italiani fra i quali Trentini e Burlò.
IILA nasce da un’idea di Amintore Fanfani nel 1966, in piena guerra fredda, allo scopo di dialogare in maniera sempre più stretta con tutti i paesi latino americani. I componenti non hanno mai abbandonato l’organizzazione che ha passato indenne momenti di grande tensione internazionale, conflitti ecc. Allo stato attuale è attiva in molti campi oltre ad essere anche agenzia di cooperazione internazionale dell’UE per la quale gestisce importanti risorse in progetti di cooperazione di vari tipi.
Si tratta di una sorta di “piccola ONU’’ composta dai seguenti paesi: Argentina, Bolivia, Brasile, Cile, Colombia, Costa Rica, Cuba, Ecuador, El Salvador, Guatemala, Haiti, Honduras, Italia, Messico, Nicaragua, Panama, Paraguay, Perù, Repubblica Dominicana, Uruguay, Venezuela.
IILA ha un seggio come osservatore presso l’assemblea generale delle Nazioni Unite al palazzo di vetro di New York. “L’Italia ha da sempre una vocazione naturale in tutti quei paesi, oltre ad una cultura che storicamente ci accomuna; può e deve giocare un ruolo fondamentale, nel futuro prossimo, stanti i cambiamenti e le effervescenze politiche nell’area – dichiara Silli – con un interscambio commerciale di 33 miliardi con l’Italia, l’America Latina è ormai diventato un partner economico e politico imprescindibile”.





