Il giudice per le indagini preliminari di Prato ha emesso due ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti di due cittadini di nazionalità marocchina per detenzione di sostanza stupefacente. Ai due sono stati sequestrati il 13 luglio 160 chili di hashish, suddivisi in 1435 panetti, durante le operazioni di scarico dello stupefacente da un furgone (con targa belga), alla Fiat 500 di proprietà di uno dei due. Altri 762 grammi di cocaina sono stati sequestrati all’interno dell’abitazione di uno dei due.
“Gli episodi si inseriscono nel solco di un’escalation nella circolazione di droga nel rigoglioso mercato pratese, ove sussistono plurime piazze di spaccio, che appare, al contempo, essere centro di smistamento dello stupefacente – scrive il procuratore Tescaroli, che aggiunge – A Prato emergono pregnanti interessi criminali ruotanti attorno a cittadini di varie etnie (dai cittadini italiani, a quelli marocchini, cinesi, albanesi e tunisini) correlati alla continuativa introduzione di sostanza stupefacente nel territorio e all’approvvigionamento sistemico per i detenuti del carcere La Dogaia di Prato”.
Negli ultimi quattro mesi e mezzo sono stati sequestrati 641 chili di hashish; oltre 2 chili di shaboo-metanfetamina; più di 9 chili di marijuana; 822 grammi di cocaina; Rivotril, provenienti da canali differenziati, fra i quali: il Canada, la Thailandia, il Belgio, gli Stati Uniti. Dal 3 marzo al 13 luglio di quest’anno i sequestri di rilievo sono stati 23, di cui 6 superano i 10 kg. La Procura ha fornito una lista dettagliata:
1) il 3 marzo, 7,235 di Marijuana, proveniente da Menphis (Stati Uniti);
2) il 4 marzo, 324 grammi di Hashish, con misura cautelare detentiva applicata a due
soggetti, di cui uno italiano e l’altro di nazionalità tunisina;
3) il 5 marzo, 1 kg di Marijuana (961,65 grammi peso netto), contenuto all’interno
di un plico proveniente dal Canada, con misura cautelare detentiva applicata nei
confronti di un cittadino cinese;
4) il 13 marzo, 718 grammi di Shaboo-Metanfetamina, contenuti all’interno di un
plico, proveniente dal Canada, con misura cautelare applicata nei confronti di un
cittadino cinese;
5) il 13 marzo, 5,095 kg di Hashish, con misura cautelare detentiva applicata nei
confronti di un cittadino italiano;
6) il 20 marzo, 1,100 Kg di Hashish e grammi 30 di Cocaina, con misura cautelare
detentiva applica nei confronti di un cittadino marocchino;
7) il 26 marzo, 154,32 grammi di Hashish, con misura cautelare detentiva applicata
nei confronti di un soggetto italiano;
8) il 30 marzo, 100 grammi di Hashish in un pacchetto lanciato con una freccia
all’interno dell’istituto penitenziario La Dogaia;
9) il 6 aprile, 150 grammi di Hashish e 60 grammi di cocaina, lanciati con un martello
all’interno del carcere La Dogaia, con misura cautelare detentiva nei confronti di
un italiano e di un cittadino tunisino;
10) il 12 aprile, 83,3 kg di sostanza stupefacente del tipo Hashish, suddivisi in
panetti, con contestuale misura cautelare detentiva nei confronti di tre cittadini (un
soggetto marocchino, un italiano e un albanese);
11) il 15 aprile, 2,151 kg di Hashish, con misura cautelare detentiva nei confronti
di un cittadino marocchino;
12) il 3 maggio, 200,4 grammi di sostanza polverosa e cristallina di colore bianco,
riconducibile a “Ketamina”;
13) il 9 maggio, due plichi contenenti ciascuno 100 grammi di Hashish, lanciati
dall’esterno del carcere La Dogaia;
14) il 12 maggio, due involucri contenenti ciascuno 100 grammi, rinvenuti
all’interno del muro di cinta e lanciati dall’esterno;
15) il 16 maggio, 875 grammi di Shaboo, con misura cautelare detentiva applicata
nei confronti di un cittadino cinese;
16) il 21 maggio, 108 kg di Hashish, con misura cautelare detentiva nei confronti
di un cittadino marocchino;
17) il 22 maggio, un cittadino marocchino di trent’anni è risultato in possesso di un
involucro in cellophane contenente sostanza polverosa di colore bianco,
riconducibile a “Cocaina”, occultata all’interno della suola di una delle scarpe,
quattro pasticche di “Rivotril”,’ comunemente definita “eroina dei poveri”,
risultato essersi avvalso di nove Alias, destinatario di provvedimento di cattura per
l’esecuzione della misura della custodia cautelare in carcere, emesso il 2 febbraio
2026;
18) il 22 maggio, 11,3 kg di sostanza stupefacente del tipo Hashish (suddivisi in
panetti o piccole porzioni) e misura cautelare detentiva applicata nei confronti di
un cittadino italiano che deteneva la sostanza tra la propria abitazione e il proprio
negozio di barbiere, ove disponeva di plurimi strumenti per la pesatura;
19) il 3 giugno, 19,25 Kg di Hashish, suddivisi in panetti, nonché un barattolo di
cosiddetto “miele da sballo” o “Cannabis wax”, ovvero un concentrato di THC in
cera, ottenuto attraverso processi di raffinazione della pianta, con misura cautelare
nei confronti di un cittadino italiano di trentasei anni (trovato in possesso della
somma contante di 4.500 euro);
20) il 18 giugno, 1,040 kg di Marijuana, contenuti all’interno di un plico
proveniente dalla Thailandia;
21) il 9 luglio, 237,9 grammi di Hashish all’interno del muro di cinta del carcere
della Dogaia, a seguito della ripresa, dopo una sosta di quasi due mesi, dei lanci
dall’interno del carcere, dopo il 12 maggio;
22) il 13 luglio, 590 grammi di Shaboo-Metanfetamina, contenuti all’interno di un
plico proveniente dal Canada.
Alle indagini hanno preso parte, di volta in volta, la Squadra Mobile di Prato, più articolazioni del
Comando Provinciale dei Carabinieri di Prato, il Nucleo Antisofisticazioni dei Carabinieri di Roma, il Gruppo del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Prato, la polizia penitenziaria del carcere di Prato, i Commissariati di Firenze San Giovanni e di Firenze Rifredi e della Polizia Municipale di Prato, di Calenzano e di Firenze. “I risultati conseguiti assumono ancor maggiore rilievo se si considera la
gravissima carenza di personale di molte delle strutture di Polizia citate” ha concluso il procuratore.






