Una lunga serie di furti con “spaccata”, messi a segno utilizzando tombini in ghisa prelevati dalla carreggiata, sarebbe finalmente arrivata a una svolta. La Procura della Repubblica di Prato ha reso noto l’arresto di un uomo di 47 anni, nato a Pescia, senza fissa dimora, già conosciuto alle forze dell’ordine per precedenti contro il patrimonio, ritenuto responsabile di numerosi episodi avvenuti nel territorio cittadino tra il 2024 e il 2025.
L’arresto è scattato nella serata di giovedì 11 dicembre, nei pressi di via Alfieri, quando l’uomo è stato sorpreso subito dopo aver infranto la vetrina del bar pasticceria “Vella” utilizzando un tombino in ghisa. Dopo aver mandato in frantumi il vetro, l’individuo si è introdotto all’interno del locale con l’intento di rubare merce e il registratore di cassa. L’intervento tempestivo di un operatore di polizia libero dal servizio e delle Volanti della Questura di Prato ha portato a un inseguimento, conclusosi con l’arresto in flagranza. Durante le fasi concitate l’uomo ha opposto resistenza agli agenti.
A seguito del giudizio di convalida, il giudice per le indagini preliminari ha disposto nei suoi confronti la custodia cautelare in carcere, accogliendo la richiesta della Procura.
Nel video sotto, l’azione di alcuni colpi attribuiti al 47enne arrestato
Secondo le risultanze investigative, il 47enne sarebbe coinvolto in almeno otto furti aggravati con violenza sulle cose, commessi mediante la tecnica della “spaccata” con tombino, oltre ad altri reati contro il patrimonio. Gli episodi contestati coprono un arco temporale che va dal luglio 2024 fino alla data dell’arresto.
Nel dettaglio, il 7 marzo 2024 l’uomo era già stato arrestato in flagranza per un furto in abitazione in via Bologna, dove era stato forzato il portone del condominio. Il 30 marzo 2024 avrebbe partecipato a un ulteriore furto aggravato in un’abitazione di via Pistoiese, utilizzando anche carte di credito sottratte ai proprietari, in concorso con altri individui. Il 2 dicembre 2024 era stato denunciato per ricettazione in concorso, dopo essere stato trovato in possesso – insieme a un cittadino marocchino – di due computer portatili rubati, uno dei quali proveniente da una spaccata ai danni di una pizzeria in via Andrea Costa, anche in questo caso realizzata con un tombino in ghisa. L’altro pc era stato rubato in un negozio di parrucchiera in via Pasubio.
Ulteriori episodi riguardano spaccate ai danni di altre attività commerciali in via Pistoiese, via Venezia e via Ottorino Respighi. Tra i negozi colpiti figura anche un esercizio commerciale di via Cairoli, “Il Botteghino”, dove l’uomo sarebbe stato riconosciuto come autore del furto del 5 novembre scorso, grazie alle immagini di videosorveglianza. In un caso, ad incastrare il malvivente sarebbero state anche le tracce ematiche rinvenute sulla vetrina danneggiata.
L’operazione è frutto di un’attività investigativa protrattasi per oltre un anno e mezzo, coordinata dalla Procura di Prato, che ha visto il coinvolgimento della Polizia di Stato e dell’Arma dei Carabinieri.



