Svolta positiva per il tavolo istituzionale di confronto sulla vertenza della Stamperia Fiorentina che si è svolto ieri, martedì 9 dicembre, a Palazzo Banci Buonamici, sede della Provincia di Prato, che si è fatta mediatrice tra le parti per raggiungere un accordo.
Azienda e sindacati (Cgil, Cisl e Uil) si sono impegnate reciprocamente a raggiungere entro una decina di giorni un’intesa attraverso l’impegno della parte datoriale ad un congelamento dell’orario della nuova modalità organizzativa, mentre le tre sigle sindacali hanno sospeso la mobilitazione.
Il presidente della Provincia di Prato, Simone Calamai, ha espresso viva soddisfazione per l’esito del tavolo istituzionale volto a superare la controversia sorta in seguito alla modifica unilaterale dell’orario di lavoro da parte dell’azienda Stamperia Fiorentina 1 S.r.l.
“Sono felice del risultato di questo tavolo, perché sia da parte dell’azienda che delle organizzazioni sindacali c’è stata piena volontà di venire incontro a quella che è stata la mia richiesta: condividere un percorso di trattativa che consenta di individuare una possibile soluzione soddisfacente per entrambe le parti. Una soluzione che tuteli i diritti dei lavoratori, come previsto dal Contratto collettivo dei lavoratori, e allo stesso tempo vada incontro alle esigenze di riorganizzazione del lavoro delle imprese- ha sottolineato Calamai- Ho riscontrato una disponibilità positiva da entrambe le parti che hanno scelto di fare una trattativa molto veloce da qui ai prossimi giorni”.
L’incontro ha visto la partecipazione dell’azienda (rappresentata dal consulente Taddeo Albanese, dall’amministratore Huang Fei Qiang e dalla responsabile del personale Yaoyu Gu), dal presidente Calamai e delle organizzazioni sindacali Filctem CGIL (Juri Meneghetti e Giovanni Santi), Uiltec (Qamil Zejnati) e Femca Cisl (Mirko Zacchei, in collegamento telefonico).
Per il Presidente Calamai, l’esito di questo tavolo istituzionale è un segnale importante che dimostra la buona volontà delle parti coinvolte per una positiva ricomposizione della situazione: “Questa adesione dimostra ancora una volta che nel nostro distretto c’è la volontà di dialogare e di confrontarsi,” – ha concluso Calamai – “Il fatto che la Provincia sia l’istituzione che offre la possibilità di questo dialogo e di un confronto positivo è fondamentale. Nel nostro distretto tessile manifatturiero alla parte prevalente delle aziende preme fare tutto ciò che è possibile per rispettare le tutele e i diritti dei lavoratori. Ci auguriamo che questa trattativa porti davvero a un percorso condiviso che metta insieme i diritti di ogni lavoratore con l’esigenza di un’azienda di stare nel mercato nel modo migliore possibile.”



