“Alla luce dell’analisi normativa e della giurisprudenza riportata, debbo ritenere – con ragionevole certezza – che sussista una causa di incandidabilità – e comunque di ineleggibilità – a carico di Matteo Biffoni per la carica di sindaco del Comune di Prato nelle prossime amministrative”. E’ la conclusione del parere pro veritate chiesto da Jonathan Targetti, candidato sindaco per “L’alternativa c’è” a Federico Tedeschini, noto amministrativista. Targetti, che già aveva sollevato la questione sabato durante l’evento di apertura della campagna elettorale, ha chiesto ad un esperto di esprimersi sulla presunta ineleggibilità di Biffoni, ricavandone un parere che va oltre, arrivando a ritenere che Biffoni sia incandidabile.
Secondo Tedeschini Biffoni non può candidarsi alle prossime amministrative non essendo trascorso un quinquennio di “raffreddamento”, ovvero un mandato pieno di un’altra amministrazione, per interrompere la continuità con i due mandati pieni già svolti in precedenza da Biffoni e il solo anno di giunta Bugetti non basterebbe a spezzare la consecutività.
Tedeschini a supporto del suo parere porta la sentenza 60 del 2023 della Corte Costituzionale, aggiungendo che nel 2023 la Corte di Cassazione ha statuito che anche il periodo di commissariamento non è sufficiente a interrompere la continuità.
Secondo Tedeschini la ratio della norma è volta a garantire il ricambio democratico e a prevenire la concentrazione del potere e un’eventuale candidatura di Biffoni per un terzo mandato, che per quanto spiegato sopra a suo parere si prefigurerebbe come consecutivo, sarebbe contra legem e suscettibile di essere invalidata su ricorso di un qualunque elettore al giudice competente.
“Lo abbiamo detto sabato e lo ribadiamo oggi a liste non ancora consegnate: la nostra città non può permettersi ulteriore caos amministrativo dopo la difficile parentesi del commissariamento. Ci aspettiamo un atto di responsabilità da parte delle forze del Campo Largo e un passo indietro da parte di Matteo Biffoni, escludendo così il pericolo di un commissariamento bis che, dallo scenario giurisprudenziale, emerge con ragionevole certezza” ha detto Targetti.
“Abbiamo girato il parere pro veritate del professor Tedeschini al Ministero dell’Interno, al Prefetto di Prato, all’ufficio elettorale al Comune di Prato affinché tutti gli organi preposti alla eventuale accettazione delle candidatura siano messi al corrente di questa criticità” afferma Giusti, responsabile politico de L’alternativa c’è.
“Qualora l’eventuale candidatura di Matteo Biffoni venisse in primis accettata dalla Commissione Elettorale del Comune di Prato, essa potrebbe essere invalidata su ricorso di un qualunque elettore del Comune di Prato al Giudice competente” ha concluso Giusti.




