“Il caso Alia-Plures esploso a Firenze riguarda da vicino anche Prato e non possiamo restare in silenzio.
Con un bilancio già approvato, certificato e poi ritirato per un presunto errore da 58 milioni di euro. Si tratta di un unicum nella storia delle multiutility pubbliche italiane. Un’anomalia gravissima, coperta da un comunicato stampa al posto dei documenti ufficiali, che solleva interrogativi serissimi sulla tenuta contabile e sulla trasparenza di un gruppo di cui anche il Comune di Prato è protagonista”. Così il consigliere comunale di L’alternativa c’è Jonathan Targetti interviene sulla multiutility.
“È una questione che riguarda da vicino cittadini e aziende pratesi che ogni mese pagano bollette sempre più salate.
In questi ultimi due anni, soltanto la Tari è aumentata del 15%. Senza che i cittadini abbiano mai ricevuto una spiegazione convincente, senza che la politica abbia preteso conto di nulla e senza che le forze politiche abbiano inaugurato una riflessione pubblica. Famiglie e imprese pratesi pagano di più e in cambio ottengono opacità.
Anche per questo, mesi fa, abbiamo presentato un esposto formale sul passaggio di Gida ad Alia: un’operazione su cui pesano domande senza risposta, che merita chiarezza piena su modalità, tempi e convenienze per il territorio” continua Targetti.
“Biffoni ha più volte detto che, per il suo terzo mandato, si aprirà nuova stagione per la nostra città. Ciolini, vice presidente di Plures, è in scadenza. Chiediamo con forza che questa nuova stagione tanto enfatizzata in campagna elettorale possa tradursi fin da subito con un rinnovamento totale della classe dirigente che rappresenta i pratesi nelle partecipate. Basta con le nomine di fedeltà, basta con i posti di sottogoverno assegnati per ricompensare lealtà politiche. Servono persone capaci, competenti, indipendenti. Persone che rispondano agli interessi dei pratesi, non alle logiche correntizie di Via Carraia”.





