Per le tensioni e gli scontri – anche con polizia e carabinieri – che ci sono stati nei giorni scorsi davanti alla fabbrica Acca, a Seano, tra lavoratori e imprenditori cinesi, il sindaco di Carmignano Edoardo Prestanti ha chiesto al prefetto di riunire “con urgenza” il Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica.
Prestanti chiede al prefetto Michela La Iacona di convocare il Comitato “alla luce degli ultimi fatti di cronaca avvenuti presso la Acca srl in località Seano, dove è in corso una grave crisi aziendale che sta mettendo a repentaglio l’occupazione di molti lavoratori, ad ora senza apparenti esiti di risoluzione e in un contesto di crescente tensione”.
Prestanti ritiene il Comitato come “giusto luogo di mediazione e composizione di tale conflitto, al fine di garantire la sicurezza delle persone e l’espletamento di procedure di negoziazione in ambito lavorativo e aziendale”. Scrive ancora il primo cittadino: “Crediamo sia opportuno garantire anche la presenza della rappresentanza sindacale dei lavoratori e la dirigenza/amministrazione dell’azienda Acca”.
Nei disordini dei giorni scorsi sono rimasti feriti cinque agenti delle forze dell’ordine e sono stati arrestati tre imprenditori cinesi, che con circa 250 colleghi erano accorsi per riprendersi le merci ferme dentro lo stabilimento. A bloccare l’accesso, i lavoratori e il sindacato Sudd Cobas, in prima linea per evitare la chiusura dell’azienda e l’eventuale spostamento del lavoro presso altre realtà senza il riconoscimento dei diritti conquistati con dure lotte sindacali.
Proprio ieri lo stesso Sud Cobas ha rilanciato alla Prefettura di Prato la richiesta di un tavolo di confronto, facendo sapere di aver appreso per via indiretta che il tavolo potrà essere istituito solo quando il presidio sarà interrotto. Una posizione ritenuta inaccettabile dal sindacato.





