domenica 7 Dicembre 2025

Tommaso Cocci fa un passo indietro e ritira la candidatura al consiglio regionale

Tommaso Cocci ha deciso di fare un passo indietro e ritirare la propria candidatura al consiglio regionale per Fratelli d’Italia.
La decisione di Cocci arriva a poche ore dalla notizia che vede indagate due persone – tra le quali il compagno di partito Belgiorno – nell’inchiesta in cui Cocci è vittima di diffamazione e revenge porn.
L’ex capogruppo in consiglio comunale era candidato in pectore al consiglio regionale, proprio come Belgiorno, in attesa che Fratelli d’Italia ufficializzi i componenti delle liste nelle prossime ore. Adesso la decisione di fare un passo indietro.

“Ringrazio gli inquirenti per aver raccolto la mia denuncia e per il lavoro che stanno svolgendo in cui ho piena fiducia. In questo momento ho chiesto al partito di fare un passo indietro per me stesso e per dedicarmi a chi mi è vicino e mi vuole bene – ha scritto Cocci in una nota – I reati che ho subito e che ho prontamente denunciato sono stati strumentalizzati per provare a dimostrare che a Prato destra e sinistra sono negli stessi guai. Altri sono accusati di essere corrotti e corruttori. Io sono una persona perbene che ha dedicato una vita alla politica: ho reagito con fermezza perché non ho intenzione di farmi ricattare. Sono stato vittima anche di violazione della privacy e revenge porn. Fatti che mi hanno provocato mesi di dolore e sofferenza psicologica. Per il bene di Prato non voglio che si continui a parlare di reati che mi riguardano come persona offesa: la città merita una campagna elettorale sui tanti problemi che la affliggono. Ringrazio il mio partito per avermi consentito di prendere un periodo di pausa dalla politica in prima persona e i dirigenti di Fratelli d’Italia per la vicinanza umana e per quello che faranno di buono per Prato e per la Toscana. Io mi concentrerò per un po’ sulla mia professione e sulla mia famiglia”.

“In questo momento, mentre i responsabili nazionali stanno chiudendo le liste per le elezioni regionali, ribadisco la mia posizione che è netta: credo che i nomi dei candidati debbano essere credibili e inattaccabili da ogni punto di vista. La magistratura, che ringrazio, farà luce sulla vicenda di Prato ma politicamente ritengo che nessuno debba essere immune dalla questione morale. Non possono esserci eccezioni. Evito di entrare nel merito del caso per rispetto dell’indagine in corso e non cambio idea: in lista non possono esserci né indagati né profili che possano minare l’attendibilità del nostro progetto” ha dichiarato il candidato governatore per il centrodestra Alessandro Tomasi.

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