Continua a far discutere l’aumento del prezzo del biglietto del trasporto pubblico in Toscana. Nella giornata di ieri il presidente della Regione Eugenio Giani ha ufficializzato il rincaro a partire dall’1 agosto: per una corsa sui bus si pagherà 2 euro, anziché gli attuali 1,70 euro.
Dopo il commento nei giorni scorsi del sindaco di Prato Matteo Biffoni che aveva contestato la decisione, arriva anche quello del presidente della Provincia Simone Calamai: “Accogliamo con preoccupazione l’annunciato incremento delle tariffe del trasporto pubblico locale. Si tratta di una misura che rischia di gravare soprattutto sulle fasce più fragili della popolazione, per le quali i servizi di mobilità rappresentano uno strumento essenziale per gli spostamenti quotidiani, l’accesso al lavoro, allo studio e ai servizi. Riteniamo che questo aumento sia una scelta inopportuna – dichiara il presidente – Comprendiamo le difficoltà legate all’attuale contesto economico e agli effetti dell’inflazione sui costi di gestione del servizio, ma ciò non può tradursi automaticamente in un aggravio per gli utenti. È necessario individuare soluzioni alternative che consentano di tutelare i cittadini e garantire al tempo stesso la sostenibilità del sistema. La Regione Toscana, in qualità di soggetto titolare del servizio, ha il compito di promuovere un confronto con tutte le istituzioni del territorio per valutare possibili percorsi diversi e ulteriori soluzioni. Da parte nostra c’è la massima e totale disponibilità a collaborare e a partecipare a ogni tavolo di confronto utile a scongiurare questi aumenti”.
Secondo Calamai, è inoltre necessario avviare una riflessione più ampia e sul futuro del trasporto pubblico locale, programmando fin da ora interventi e strumenti in grado di superare i limiti dell’attuale modello di gestione, che in molti casi non è riuscito a fornire risposte adeguate alle esigenze dei territori. La Provincia di Prato contribuisce in maniera significativa al sostegno del sistema del trasporto pubblico locale, con uno stanziamento annuale di circa 700 mila euro.
La Giunta regionale guidata da Eugenio Giani ha confermato l’aumento del biglietto ordinario del trasporto pubblico locale: dal 1° agosto la corsa singola passerà da 1,70 a 2 euro, un rincaro di 30 centesimi, oltre il 15%. Salgono anche gli abbonamenti, di circa il 7-8%.
Sulla vicenda interviene anche Forza Italia, con il commissario provinciale Francesco Cappelli che afferma: “Ancora una volta la sinistra conferma la sua vocazione: quando in bilancio manca qualcosa, la prima soluzione è metter mano alle tasche dei cittadini. Dopo l’aumento dell’Irpef regionale, ecco un altro rincaro che pesa su pendolari, studenti e lavoratori. La Regione richiama un contratto firmato anni fa, ma la responsabilità politica di confermarlo oggi è di chi siede in Giunta. Per questo mobilitiamo Forza Italia anche a Prato: nei prossimi giorni inizieremo una raccolta firme contro l’aumento”.
Sulla stessa linea Gabriele Agati, capogruppo di Forza Italia in Consiglio Comunale a Prato: “Già domani porterò in Consiglio la questione per chiedere all’amministrazione di farsi portavoce, presso la Regione, delle istanze dei pratesi che ogni giorno usano l’autobus per andare al lavoro, a scuola, in ospedale. E lo dico senza polemica di parte: lo stesso sindaco Biffoni ha più volte criticato la gara a lotto unico con cui è stato affidato il servizio, arrivando a parlare di un errore grave. Ma anche quando a dirlo è un sindaco del suo stesso partito, in Regione non lo hanno mai davvero ascoltato, come sempre accade con i territori. Significa che le decisioni si prendono a Firenze, senza un reale confronto con chi vive i problemi ogni giorno. Non è accettabile che il conto sia sempre pagato da chi ha meno alternative”.





