Momento di raccoglimento ieri mattina davanti alla Capp Plast a Capalle, in via Nenni, nel comune di Campi Bisenzio, a seguito dell’infortunio mortale sul lavoro costato la vita, nella tarda serata di venerdì, a Kumara Gedara, 61 anni, l’operaio originario dello Sri Lanka e residente a Prato.
“Oggi davanti alla Capp Plast insieme alle Rsu, alle lavoratrici e lavoratori dell’azienda per tenere alta l’attenzione dopo l’infortunio mortale che è successo alla Capp Plast, perché noi vogliamo che questo diventi un monito” le parole di Laura Scalia della segreteria Cgil Firenze, per la quale non è più accettabile morire sui luoghi di lavoro.
Al momento di raccoglimento organizzato davanti all’azienda c’erano anche la moglie e i due figli di Kumara Gedara. La donna ha anche lasciato un mazzo di fiori davanti al cancello. Tra i presenti all’iniziativa, nel corso della quale ci sono stai momenti di commozione colleghi di lavoro del 61enne, rappresentanti delle istituzioni – dall’assessora al lavoro di Campi Carla Bonora al sindaco di Calenzano Giuseppe Carovani -, rappresentanti della Cgil tra cui Daniele Colini.
Gedera lavorava da circa 10 anni nella Capp Plast. Ancora da chiarire la dinamica dell’incidente, avvenuto nel piazzale della ditta. A dare l’allarme alcuni colleghi: non vedendolo rientrare sarebbero usciti all’esterno, trovandolo a terra. L’uomo, stando a una primi ricostruzione, sceso dal muletto, sarebbe stato travolto da un pancale.






