Turismo, il Comune di Prato cerca un destination manager

Prove tecniche di DMO, la figura di destination management organization, da tempo richiesta da Confcommercio e Confesercenti per migliorare l’attrattività turistica del territorio pratese. Il Comune di Prato ha avviato una consultazione aperta finalizzata all’eventuale affidamento di organizzazione di servizi di destination management e gestione strategica di contenuti informativi, esperienziali e narrativi per l’ambito turistico dell’Area Pratese, un’area che comprende tutti i comuni della nostra provincia. Fino al 24 febbraio gli operatori con comprovata esperienza nel settore turistico, dell’animazione territoriale e nella valorizzazione del territorio e dell’identità locale, potranno presentare la propria candidatura ed un piano di lavoro per 18 mesi. Il preventivo economico da sottoporre al Comune non potrà superare i 114.257 euro (più Iva). Secondo la normativa dell’affidamento diretto, il responsabile del procedimento – senza attribuzione di punteggi, né formazione di graduatorie, ma con semplice scelta motivata, individuerà tra i candidati l’operatore economico che darà maggiori garanzie per il raggiungimento dei risultati.

Ma di cosa dovrà occuparsi il Dmo?
Dovrà essere “motore operativo, facilitatore strategico e soggetto di raccordo tra l’amministrazione, la filiera locale e i mercati di riferimento”, con l’obiettivo di contribuire al miglioramento dell’attrattività, della capacità di accoglienza e dell’organizzazione della destinazione turistica e di aumentare il coordinamento con il sistema di promozione turistica regionale.

Il destination manager dovrà avvalersi di “strumenti per l’ascolto della filiera e la lettura dei trend”; sviluppare metodologie di costruzione e commercializzazione di prodotti turistici coerenti con il brand PratoTurismo e le linee guida regionali VisitTuscany, interagire con i front office e alimentare la comunicazione turistica multicanale fornendo contenuti testuali e multimediali per il portale web di destinazione e per materiali promo-commerciali.
Il tutto promuovendo il coinvolgimento attivo degli stakeholder, fra i quali i comuni pratesi, la consulta della Comunità di Ambito turistico, gli uffici informazioni turistiche, gli operatori diretti (imprese ricettive e di ristorazione, produttori locali, soggetti attivi nella promozione turistica) associazioni di categoria, Pro Loco, turisti, tour operator, associazioni culturali e turistiche locali, nazionali e internazionali.

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