Grande partecipazione sabato a Villa di San Gaudenzio per l’iniziativa “Lorenzo Bartolini statuario: cittadino della Val di Bisenzio, cittadino del mondo”, organizzata dal Comune di Vaiano nell’ambito delle Giornate internazionali delle Case Museo dei personaggi illustri promosse dall’associazione nazionale Case della Memoria. L’evento ha reso omaggio a Lorenzo Bartolini, nato a Savignano nel 1777 e considerato uno dei maggiori scultori italiani dell’Ottocento. Bartolini fu protagonista della scena artistica europea tra Neoclassicismo e Romanticismo, lavorò per Napoleone Bonaparte e realizzò opere oggi conservate in alcuni dei più importanti musei italiani, tra cui la Galleria dell’Accademia, il Museo Poldi Pezzoli e il Museo Hermitage. Tra i suoi capolavori più noti figurano la Fiducia in Dio, il Monumento a Elisa Baciocchi e il celebre gruppo della Carità educatrice. Nel corso della sua vita Bartolini ebbe rapporti con importanti personalità del mondo culturale europeo, tra cui il compositore Franz Liszt, al quale fu legato da stima reciproca e da un comune interesse per il dialogo tra arti figurative e musica.
Ad aprire il pomeriggio sono stati i saluti istituzionali della sindaca di Vaiano Francesca Vivarelli, dell’assessora alla cultura Chiara Martini, di Adriano Rigoli, presidente dell’associazione nazionale Case della Memoria, del vicepresidente Marco Capaccioli e di Annalisa Marchi, presidente dell’associazione Don Milani. A seguire si sono alternati gli interventi di studiosi, storici dell’arte e artisti dedicati alla figura e all’opera dello scultore. Giulia Coco ha approfondito il ruolo di Bartolini nella scultura italiana, Gregorio Nardi ha illustrato il rapporto tra Bartolini e il mondo musicale con particolare riferimento a Liszt, Nicoletta Lepri si è soffermata sul legame tra l’artista e il Risorgimento, mentre Alexandra Michelozzi ha proposto un percorso documentario sulla vita e sulle opere dello scultore attraverso il carteggio con le famiglie Hall, Fenzi e Vaj. Marzia Giuseppina Caramella ha letto alcuni frammenti autobiografici dell’artista, mentre gli intermezzi musicali sono stati affidati alla violoncellista Elettra Gallini.
«Fare rete è fondamentale per promuovere la cultura rendendola anche strumento di dialogo fra Paesi diversi del mondo – dichiara Adriano Rigoli, presidente dell’Associazione Nazionale Case della Memoria -. Le Giornate internazionali sono uno strumento eccezionale in questa direzione. Siamo felici che Casa Bartolini, sempre molto attiva con proposte, iniziative e progetti, abbia aderito a questa iniziativa».
«L’iniziativa di oggi rappresenta un’importante occasione per valorizzare il patrimonio culturale di Vaiano e rafforzare il legame tra territorio, storia e comunità – hanno sottolineato durante l’evento la sindaca Francesca Vivarelli e l’assessora alla cultura Chiara Martini –. La partecipazione alle Giornate internazionali delle Case della Memoria ci permette di inserire Vaiano in una rete più ampia, capace di promuovere cultura e identità anche oltre i confini locali. Ringraziamo tutti coloro che hanno partecipato, gli studiosi intervenuti e Marcella Bartoli, che ha aperto eccezionalmente Villa San Gaudenzio al pubblico per ricordare uno tra i più importanti scultori italiani dell’Ottocento. Rendere la cultura accessibile e condivisa significa investire nella crescita della comunità e nella valorizzazione del nostro patrimonio».
Al termine dell’iniziativa i partecipanti hanno potuto prendere parte ad una degustazione di zuccherini di Montepiano e vin santo della Fattoria di San Gaudenzio.




