Dopo 70 giorni di dura lotta sindacale da parte del Sudd Cobas e a seguito di diversi incontri al tavolo istituito presso la Provincia di Prato, si chiude positivamente la vertenza della ACCA srl e con essa anche lo stato di agitazione dei lavoratori di un’altra impresa di logistica orientale, la HELD srl. Sarà proprio quest’ultima, che fin qui operava all’Osmannoro, ad assumere 56 lavoratori di Acca, che saranno impiegati dal 1 settembre prossimo presso il magazzino di via Leonardo da Vinci a Campi Bisenzio per il quale la HELD ha sottoscritto un contratto di affitto. Gli altri 14 lavoratori tuttora in forza ad Acca – come recita l’accordo fra le parti – saranno oggetto di “successivi inserimenti che potranno avvenire in tempi brevi una volta superata una prima fase di riavvio dell’attività”. Il personale sarà assorbito senza soluzione di continuità e conserverà le condizioni economiche e contrattuali maturate dai lavoratori. Resteranno validi anche gli accordi aziendali sottoscritti da ACCA e SUDD Cobas, a cui si aggiunge un rinnovato impegno sul fronte della tutela della salute e della sicurezza dei dipendenti. L’intesa, approvata all’unanimità dall’assemblea dei lavoratori, pone fine ad una dura battaglia sindacale e oltre a salvaguardare i posti di lavoro – come rimarcano le parti – garantisce “la continuità delle attività finora svolte da Acca Srl, che ricoprono un ruolo strategico per l’intero comparto del pronto moda” orientale di Prato.
L’accordo è stato raggiunto la notte scorsa dopo 70 giorni di scioperi che hanno visto 4 picchetti ad oltranza presso i magazzini di Seano, Agliana, Campi Bisenzio e Osmannoro. Due mesi nei quali la tensione è salita alle stelle, con i titolari dei pronto moda cinesi che hanno cercato invano – anche tramite plurime iniziative giudiziarie – di tornare in possesso delle loro merci depositate presso il magazzino di Seano della Acca, una società . Le istituzioni hanno accompagnato i tentativi di composizione della crisi, attraverso un tavolo convocato dalla Provincia di Prato (la prima riunione si è tenuta il 1 luglio scorso) a cui hanno preso parte, oltre ai rappresentanti di Sudd Cobas e custodia giudiziale della Acca, anche le amministrazioni comunali di Prato e Carmignano. L’intesa rappresenta l’esito positivo del percorso promosso dalla Provincia di Prato insieme ai Comuni di Prato e Carmignano, con l’obiettivo di tutelare i 95 lavoratori coinvolti nella vertenza e individuare concrete prospettive occupazionali. Il confronto istituzionale ha trattato le possibili soluzioni per il ricollocamento dei dipendenti, mantenendo alta l’attenzione sul pagamento delle retribuzioni arretrate e sul rispetto dei diritti contrattuali. Il tavolo ha inoltre contribuito a mantenere aperto il dialogo e a creare le condizioni per arrivare all’accordo raggiunto oggi.
Il commento del Sudd Cobas

“Gli operai Acca tornano a lavoro, mantenendo contratti e diritti conquistati con le lotte degli scorsi anni. E’ una vittoria straordinaria, che arriva dopo una lotta straordinaria. Sembrava impossibile a molti, ma noi ci abbiamo sempre creduto. Anche quando – con l’assalto al picchetto del 23 giugno – era chiaro che l’intero sistema del pronto moda aveva deciso di usare questa vertenza per regolare i conti con il sindacato e provare a “rimettere al proprio posto” la classe lavoratrice di questo distretto. Anche quando ci siamo trovati contro la Procura e i reparti della polizia in assetto antisommossa (il riferimento è al decreto di sequestro d’urgenza della merce di proprietà di una ventina di pronto moda emesso dalla procura e che il 3 luglio scorso aveva portato allo sgombero forzato del picchetto, ndr). Anche sull’asfalto bollente dell’estate più calda di sempre. Ci abbiamo creduto perchè siamo da sempre convinti che non esistano cause perse, ma lotte difficili che hanno bisogno di essere portate avanti con determinazione. Da tanti anni facciamo sindacato coltivando la fede che un cambiamento non sia solo necessario ma anche possibile, e può venire solo dal basso, dalle persone comuni che fanno la classe operaia di oggi. C’è un potere enorme nell’unità e la solidarietà tra lavoratori. Questa fede non è mai stata tradita. E questa vittoria deve essere un ulteriore iniezione di speranza per tutti.
Stiamo costruendo un modo di fare sindacato che ridà potere alle persone. E alla fine una piccola comunità multinazionale, fatta di operai immigrati da diversi continenti, ha fatto fallire i piani di una multinazionale.
Abbiamo fatto bene a disobbedire quando ci veniva ordinato di cessare i picchetti. Perchè non avremmo mai raggiunto questo risultato. Alla luce di questo risultato straordinario, è proprio il caso dirlo: viva i picchetti!”
La soddisfazione di Calamai, Biffoni, Blasi e Prestanti

Grande soddisfazione è stata espressa dal presidente della Provincia di Prato Simone Calamai, dal sindaco e dal vicesindaco di Prato Matteo Biffoni e Diego Blasi e dal sindaco di Carmignano Edoardo Prestanti: “Siamo estremamente soddisfatti dell’accordo raggiunto e, soprattutto, della ripartenza di un’attività che offre una nuova prospettiva occupazionale ai lavoratori. È un risultato importante, che riconosce il buon lavoro svolto dal sindacato Sudd Cobas e dai rappresentanti della custodia giudiziale dell’azienda ACCA e conferma il grandissimo valore del tavolo istituzionale. Questa esperienza dimostra che il confronto tra le parti, quando è accompagnato e sostenuto dalle istituzioni, può produrre soluzioni concrete”.
Il presidente Calamai sottolinea anche la validità del metodo adottato: “Dopo l’esito positivo del tavolo sulla vertenza dell’azienda L’Alba, arriva un altro risultato significativo. È un segnale che ci conferma nella scelta di utilizzare questo strumento di confronto, che si sta dimostrando innovativo ed efficace – ha sottolineato Calamai- Il compito delle istituzioni non è sostituirsi alle parti, ma creare le condizioni affinché il dialogo possa svilupparsi e portare a risposte concrete. In questo caso, il lavoro condiviso ha contribuito a costruire un percorso che offre oggi una prospettiva a 60 persone.”
Il tavolo di confronto potrà rappresentare un modello per rafforzare ulteriormente l’attenzione sul lavoro nel territorio, contrastare l’illegalità e valorizzare la parte sana del distretto pratese.
“Il risultato raggiunto non rappresenta soltanto una risposta concreta a una singola vertenza, ma rafforza la capacità del territorio di dotarsi di strumenti condivisi per affrontare situazioni complesse e tutelare il lavoro. Dimostra, altresì, come l’azione congiunta e concreta di tutte le istituzioni su questo fronte debba rappresentare un forte monito per chiunque pensi di poter ricorrere a scorciatoie, eludendo il pieno rispetto delle tutele e dei diritti del mondo del lavoro. Continueremo a seguire l’attuazione dell’accordo e a mantenere alta l’attenzione, perché ogni posto di lavoro salvaguardato e ogni percorso di ricollocazione costituiscono un risultato per l’intera comunità” – concludono Calamai, Biffoni, Blasi e Prestanti.






