Non si placano le polemiche sulla viabilità a Poggio a Caiano. Dal 23 febbraio, come annunciato nei giorni scorsi, via Vittorio Emanuele II tornerà a senso unico, così come da ordinanza della Provincia. Il provvedimento dà attuazione alla sentenza del Consiglio di Stato che ha annullato la precedente ordinanza del sindaco di Poggio Palandri, con cui era stato reintrodotto il doppio senso di marcia.
Sulla vicenda interviene Forza Italia, con l’onorevole Erica Mazzetti e il consigliere provinciale Lorenzo Santi, che in una nota congiunta scrivono: “La vicenda della viabilità a Poggio a Caiano assume contorni sempre più paradossali. Con la recente decisione del Consiglio di Stato che impone il senso unico su Via Vittorio Emanuele II, il Comune mediceo si trova oggi con una mobilità fortemente penalizzata. Eppure, una soluzione rapida ed efficace esisterebbe, ma giace inspiegabilmente nei cassetti della Provincia di Prato”. “Ci riferiamo al Ponte al Mulino – scrivono -. Tutte le perizie tecniche hanno confermato l’idoneità della struttura al doppio senso di marcia, con la sola accortezza di un semaforo intelligente per i mezzi pesanti. Nonostante questo, il Presidente Calamai persiste in un atteggiamento dilatorio che appare sempre più dettato da logiche politiche, non certo da motivazioni tecniche”. Come sottolineato ancora da Mazzetti e Santi, “Questo stallo non è più tollerabile. La riapertura del doppio senso sul Ponte al Mulino non rappresenta solo un miglioramento del traffico quotidiano, ma una necessità prioritaria per la sicurezza dei cittadini di Poggio a Caiano. In caso di emergenza – pensiamo a un’alluvione o a un intervento urgente di soccorso – la mancanza di vie di fuga alternative verso Prato potrebbe avere conseguenze drammatiche”. Infine Mazzetti e Santi concludono chiedendo “con forza al Presidente della Provincia di mettere da parte ogni pregiudizio ideologico e di ascoltare finalmente i propri uffici tecnici. Il nullaosta per il doppio senso deve arrivare immediatamente. Poggio a Caiano e la sua comunità non possono più aspettare”.
Pronta la replica del presidente della Provincia di Prato, Simone Calamai. «C’è una sentenza del Consiglio di Stato che ha ribadito con chiarezza e in modo totalmente esplicito il ritorno in vigore del sistema di viabilità che era stato previsto dal Comune di Poggia Caiano nelle annualità precedenti. – spiega Calamai – Quindi, un sistema di viabilità che si basava su una serie di sensi unici allo scopo di tutelare la salute della popolazione da quello che era l’inquinamento atmosferico, prodotto dalla circolazione veicolare». Calamai ricorda poi che il Consiglio di Stato ha imposto e richiesto il ripristino totale di quel sistema di viabilità e quindi «come Provincia stiamo agendo per la piena ottemperanza di quelle che sono le previsioni del Consiglio di Stato in sostituzione del Comune di Poggio a Caiano che ha causato la situazione attualmente esistente». Per Calamai sulla viabilità di Poggio a Caiano, compresa quella di Ponte al Molino, non c’è alcun tipo di pratica in sospeso o rimasta inevasa. «Il Consiglio di Stato ha espresso un principio inequivocabile: nell’ambito della viabilità, le amministrazioni locali devono agire nel rigoroso rispetto della legalità e della buona amministrazione. Come sottolineato dalla sentenza, è doveroso operare un corretto bilanciamento degli interessi pubblici: la fluidità della circolazione non può prescindere dalla tutela della salute e dell’ambiente, né dal contrasto all’inquinamento atmosferico. Un equilibrio che, purtroppo, il Comune di Poggio a Caiano ha totalmente disatteso fino ad oggi».
Per Calamai tutto ciò non esclude che in futuro ci possa essere un’azione di revisione da parte del Comune di Poggio legata a questo tipo di bilanciamento, fluidità della circolazione e tutela della salute ma:« ad oggi tutto quello che è stato fatto e quella che è la sentenza del Consiglio di Stato impone a tutti gli enti il ripristino completo del sistema di sensi unici sulla viabilità dell’area».



